«Norme sempre più complesse colpiscono il settore agricolo»

CORMONS. I nuovi e crescenti costi per il settore agricolo e vitivinicolo sono stati al centro della conferenza svoltasi l'altra sera in sala civica a Cormons. L'incontro è stato il secondo e...

CORMONS. I nuovi e crescenti costi per il settore agricolo e vitivinicolo sono stati al centro della conferenza svoltasi l'altra sera in sala civica a Cormons. L'incontro è stato il secondo e conclusivo evento di un ciclo iniziato la settimana prima: anche nella serata finale si è registrato il tutto esaurito a testimonianza dell'interesse che il tema riscontra tra gli operatori del settore. Le due serate erano organizzati dalla Confederazione Italiana Agricoltori di Gorizia insieme al Comune di Cormòns: la prima era stata dedicata alla circolazione stradale delle macchine agricole mentre la seconda si è concentrata maggiormente sui costi e sulle recenti normative relative alla sicurezza lavoro. Alla presenza della sala gremita sono intervenuti per un saluto il presidente della Cia provinciale, Fabio Lorenzon, l'assessore all’Agricoltura del Comune di Cormòns, Giorgio Cattarin ed il presidente della Cia regionale, Ennio Benedetti, che ha subito espresso la contrarietà della Cia stessa all'introduzione di nuove norme che portano un inutile appesantimento non solo burocratico ma anche per i bilanci già a rischio delle aziende agricole. Nel corso della serata i presenti hanno convenuto come in un momento di gravi difficoltà economiche e di mancanza di aiuti, l’agricoltura sia ulteriormente penalizzata dall’introduzione di normative che anziché semplificare e agevolare il lavoro delle aziende, ne complicano l’attività, obbligando a certificazioni, abilitazioni e revisioni di macchinari che aumentano i costi burocratici per la singola azienda. Ha poi preso la parola il relatore, il consulente Andrea Dametto, esperto di sicurezza stradale, per illustrare il decreto approvato nel marzo scorso dal Ministero delle infrastrutture e trasporti di concerto con il Ministero delle politiche agricole e d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti Stato-Regioni, che obbliga agricoltori, hobbysti e pensionati a dimostrare di possedere idonea formazione professionale per il conseguimento dell’abilitazione all’uso di macchine agricole. Si è parlato dei nuovi corsi di formazione a pagamento che gli operatori del settore dovranno svolgere, anche se gli agricoltori che riusciranno a dimostrare un'esperienza professionale nell’utilizzo di macchinari agricoli, potranno autocertificarla con validità fino al 2017. Entro il primo gennaio inoltre tutte le macchine agricole dovranno essere sottoposte a revisione obbligatoria: il Governo però non ha ancora indicato chi sarà autorizzato ad effettuare le revisioni stesse. (m.f.)

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