Nuova guida per Casa Maccari Le visite sfondano quota 5 mila

GRADISCA. Cinquemila visitatori da gennaio ad oggi, un piano di investimenti da poco piu’di 40mila euro per implementare il supporto multimediale, l’apporto alla didattica e la traduzione in altre lingue di tutti i suoi contenuti.

È partita positivamente l’avventura del Polo Culturale di Casa Maccari – la struttura di via della Campagnola che ospita il nuovo, modernissimo museo civico e la biblioteca comunale e, quasi a voler festeggiare questo nuovo inizio, il Comune di Gradisca ha regalato alla città un nuovo prezioso strumento come il catalogo del Museo Documentario della città. Una pubblicazione, resa possibile anche dal sostegno di Fondazione Carigo.

Si tratta di un volume esaustivo sulla storia cittadina, senza dubbio il più completo di sempre (oltre 255 pagine corredate da documenti e immagini inedite), capace di estendersi dall’età romana sino alla contemporaneità, e per il quale sono stati necessari oltre 2 anni e mezzo di lavoro pazientemente coordinati dal responsabile del Servizio Cultura, Andrea Antonello, con la progettazione scientifica della curatrice di Casa Maccari, Lucia Pillon, la grafica di Graphic Opera di Gorizia, la stampa della cormonese Poligrafiche San Marco, e i testi di Giuseppe Muscio, Francesco Vaia e la stessa Pillon.

«Il volume riprende lo stesso concept che abbiamo dato al museo – hanno spiegato il sindaco Linda Tomasinsig e l’assessore alla Cultura, Enzo Boscarol – ovvero uno spazio che offre una lettura a più livelli, da quella documentaristica e archivistica a quella multimediale. Anche questo volume presenta diversi piani di lettura. Il catalogo è quindi una guida al museo ma anche uno strumento storico e promozionale, perché vogliamo che la Maccari sia il punto di partenza per il visitatore della nostra città». Interessante anche la realizzazione di cartoline dedicate alle varie location di interesse, munite di cartina topografica, distribuite in vari punti del museo quasi a invitare il turista a una caccia al tesoro alla scoperta di Gradisca. Importante anche la ricaduta del neonato Centro didattico digitale, che alla Maccari è ospitato come una delle prime sedi regionali, e che sta portando «potenzialità tutte da esplorare ma anche una tangibile ricaduta economica da parte delle persone che ne fruiscono stanno vivendo la nostra cittadina». —

L. M.

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