Nuova prateria sottomarina davanti al Lido di Staranzano

Messe a dimora 100 piante di fenerogama per ripopolare i fondali In primavera tra Marina Nova e Julia posizionate 30 boe ecologiche 

il focus

MONFALCONE

La “prateria sottomarina” che rende vivo e mantiene in salute il golfo di Panzano da ieri è un po’ più ricca. I tecnici della cooperativa di biologia Selc, partner del progetto europeo Saspas, di cui è capofila il Comune di Monfalcone, hanno portato a termine la messa a dimora di 100 piante di Cymodocea nodosa, una specie di fanerogama, e quindi di pianta marina, nello specchio d’acqua davanti il Lido di Staranzano. La presenza di fanerogame è fondamentale per frenare l’erosione dei fondali, per la produzione di ossigeno e per garantire un riparo e un’area di riproduzione per molti pesci, cefalopodi, bivalvi, gasteropodi, echinodermi e tunicati.

Per questo motivo a completare l’operazione, che sarà ripetuta a maggio, in una zona limitrofa, ci saranno non solo un monitoraggio e una raccolta dati, con la creazione di un portale e di un programma di gestione di salvaguardia marina, ma anche l’installazione di 30 boe “ecologiche”. I sistemi di ancoraggio stagionali, pensati per evitare che le imbarcazioni “arino” i fondali con le ancore, e quindi danneggino proprio le praterie sottomarine, saranno posizionati prima della prossima stagione estiva tra Marina Nova e Marina Julia con un investimento di 60 mila euro. «L’obiettivo non è quello di riforestare l’Adriatico – ha spiegato ieri il tecnico di Selc Andrea Rismondo, dopo un’uscita di verifica in mare assieme al sindaco di Monfalcone Anna Cisint –, ma di calibrare una metodica da utilizzare nelle zone in cui potrebbe esserci la necessità di ripopolamento».

L’obiettivo è anche quello di lanciare un segnale sulla delicatezza degli equilibri dell’ambiente marino e sull’importanza del contributo di ciascuno alla sua salvaguardia. In questo senso va appunto l’installazione degli ormeggi eco-compatibili, che sarà effettuata anche nel Parco delle isole Incoronate, in Dalmazia, partner di progetto con Università di Trieste, Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, Parco Marino di Miramare, Università di Fiume. —



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