Nuova residenza privata per gli anziani Investiti 5,6 milioni da Sereni orizzonti

In un tempo che oggi sembra remotissimo l’anziano concludeva la sua esistenza nella casa di famiglia, circondato da figli e nipoti. Oggi l’allungamento della vita ha fatto alzare l’asticella dell’età (si è ufficialmente “vecchi” dai 75 in su) e messo a confronto l’uomo con una serie di mutate condizioni sociali e assistenziali. L’aumento di malattie degenerative croniche ha reso più difficile il mantenimento tra le mura domestiche del proprio caro, per l’esigenza di cure specifiche. Uno scenario che trapela anche dalla “fame” di posti letto in strutture pubbliche, come evidenzia la lista d’attesa – nonostante l’ultima iniezione di 58 nuovi spazi – per l’accesso alla Casa Albergo di via Crociera, l’ospizio comunale.
Non sorprende, dunque, che l’imprenditoria possa intravedere in quest’ambito un’opportunità di business. Infatti, dopo aver svolto un’attenta analisi sull’Isontino, Sereni orizzonti 1 spa ha infine deciso di insediarsi a Monfalcone, puntando sulla periferia ovest con l’acquisizione da privati di un lotto a due passi dall’ospedale San Polo. Un’area in via Galilei strategica per quest’attività, ad alta densità abitativa e ben servita dalla viabilità, con rete bus e pista ciclabile. Fondatore della società friulana – anno di nascita 1996 – da 5 mila posti letto e 3 mila occupati è Massimo Blasoni, ex consigliere regionale Pdl.
L’investimento per la nuova residenza privata è a sei zero. Precisamente 5,6 milioni di euro, per una struttura su quattro piani fuori terra e uno interrato. Una casa di riposo strutturata per ospitare 110 degenti non autosufficienti, ai quali dovrà essere garantita assistenza continuativa, cioè diurna e notturna, e per i quali andranno predisposti, come da piano presentato, servizi di tipo infermieristico, sanitario e riabilitativo.
«Sereni orizzonti – conferma il consigliere con delega all’Urbanistica Giuseppe Nicoli, forzista – ha depositato il suo progetto per l’area dell’ex Detroit. Il permesso a costruire del Comune è in fase di approvazione, con l’istruttoria quasi completata». Secondo quanto si apprende mancherebbe solo un’autorizzazione da parte dei Vigili del fuoco, attesa entro fine mese. L’ente «incamererà da quest’operazione 100 mila euro, in termini di oneri di costruzione», ragion per cui Nicoli si dice «soddisfatto di aver approvato l’anno scorso la riduzione dei costi relativi alla Bucalossi», in quanto il provvedimento «evidentemente ha incentivato, grazie al taglio della pressione fiscale, gli insediamenti da parte di privati».
Al piano interrato l’edificio ospiterà le cucine per la somministrazione dei pasti, oltre ai locali lavanderia e alla stireria per la sistemazione dei capi dei degenti. Al pian terreno, invece, troveranno spazio la hall con reception e altri spazi comuni per laboratori e attività fisica (palestra). E pure ulteriori zone destinate alla socializzazione e aggregazione, «per garantire la miglior qualità della vita possibile agli ospiti della struttura», come si legge nel progetto depositato in municipio. Ai tre piani superiori, invece, le stanze dei degenti, che si affacceranno, su un lato, al canale de Dottori.
L’immobile, che dovrebbe essere ultimato nell’arco di circa un anno e mezzo, si collocherà a sinistra della strada principale, arretrato rispetto a via Galilei, in modo tale da lasciare un ampio spazio a verde alberato sul fronte fabbricato e sui lati. I prospetti della nuova struttura saranno rivestiti in «lamiera aggraffata riproducendo un disegno dalle caratteristiche dinamiche che si inserisce bene con il contesto dei fabbricati vicini», dalle tinte verdi o azzurre. Saranno infine garantiti, come assicura Sereni orizzonti, parcheggi stanziali per gli operatori e di relazione per i visitatori. Il progetto è affidato all’architetto Glauco Mattiussi, mentre il responsabile è Valentino Bortolussi.
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