Nuova sede del Tennis club Iter sbloccato in via dei Pioppi

Luigi Murciano / GRADISCA
Tutto pronto, burocraticamente parlando, per l’ultimo tassello di riqualificazione dell’area sportiva di via dei Pioppi. Ovvero per la realizzazione della nuova sede sociale del sodalizio del Tennis Club andata distrutta a seguito ad un incendio doloso nel 2013.
I lavori, che seguono la realizzazione della nuova copertura degli impianti da tennis – opera peraltro mai troppo amata dai residenti del vicino condominio Postir –, sono stati aggiudicati nei giorni scorsi alla ditta specializzata Mac Costruzioni di Resana (Treviso), vincitrice della procedura di gara davanti ad altre tre imprese e con un sensibile ribasso sulla base d’asta: ammonta a 162mila euro l’offerta presentata. Poco più di 100 mila erano stati garantiti, dopo una lunga trafila, dalle compagnie assicurative a seguito dell’episodio doloso. La parte restante è “figlia” di un finanziamento misto Regione-Comune. «L’investimento è di quelli importanti, ma il Comune – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Pagotto – conta di ammortizzarlo entro pochi anni». Merito dell’efficienza energetica contenuta nel progetto, affidato a una equipe di architetti specializzati. La nuova Clubhouse sarà infatti autonoma dal punto di vista energetico, con costi di gestione prossimi allo zero grazie all’utilizzo del fotovoltaico e del recupero delle sorgenti di calore, come ad esempio l’energia ricavata dall’acqua calda che sarà preservato prima del suo definitivo scarico. Ampie vetrate e una suggestiva illuminazione notturna completeranno il tutto anche dal punto di vista estetico.
È dunque un po’ meno lontana la conclusione della telenovela riguardante il restyling degli impianti tennistici di Gradisca d’Isonzo. Precedentemente, come detto, era stata ultimata nel corso del 2019 l’installazione della nuova copertura dei campi da gioco che rappresentava di fatto il cuore di un altro intervento da 350 mila euro. La copertura è andata a sostituire il pallone pressostatico, dimezzando anche in questo caso i consumi di gas ed elettricità (15 mila euro l’anno) e di conseguenza i costi manutentivi. Due binari che fanno ipotizzare che entro il 2021 gli impianti di via dei Pioppi possano tornare a regime con tutta la normale attività agonistica e non solo quella amatoriale. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








