Nuova truffa telefonica con falso numero del Cup: «Ecco come riconoscerla»
La nuova versione con un messaggio che chiede di richiamare con urgenza gli uffici. Asugi: «Fate attenzione»

Asugi comunica che sta circolando una nuova versione della truffa attraverso messaggi via sms in cui si cita il Cup. Il messaggio riporta: “Si prega di contattare con urgenza i nostri uffici CUP Centro Unico Polivalente al numero 893 893 30941”.
Quando si ricontatta il numero, risponde un operatore che mette in attesa fino a far cadere la linea, nel frattempo viene eroso il credito sul telefono. Asugi fa presente che i numeri che iniziano con 899 e 892, 893, 894, 895 sono a pagamento e rientrano nella categoria dei numeri a tariffa speciale o a sovrapprezzo.
Questo significa che il costo della chiamata non è incluso nel normale piano tariffario del proprio operatore telefonico, ma è un costo che viene addebitato a parte. Cup è l’acronimo di Centro Unico di Prenotazione e quando si ricevono messaggi originali non compaiono numeri (come nel caso della truffa), ma il mittente che si visualizza è Cup Fvg.
Il messaggio originale inviato dal Cup regionale recita “Le ricordiamo l’appuntamento n. xxxx del xx/YY/xx ore xx:xx presso l’Ospedale XY” e non riporta alcun numero da richiamare.
La truffa delle visite mediche
La truffa del Cup, che potremmo chiamare anche la truffa delle visite mediche, sta dilagando anche nel resto del Nord Est. La vittima, presa dal senso d’urgenza, chiama e allo scatto della telefonata si vede prosciugare il credito telefonico.
Cosa sta succedendo
Su mille utenti raggiunti la probabilità che almeno un terzo abbia una visita medica prenotata in ospedale è alta, e così la gente ci casca. «Si prega di contattare con urgenza i nostri uffici Cup, Centro Unico Polivalente per informazioni che la riguardano» recita il messaggio contenente un falso numero verde da chiamare. Molti, presi dalla paura di perdere l’appuntamento che si attende da mesi, chiamano il numero indicato nel messaggio. Allo scatto della risposta si resta a lungo in attesa, il tempo necessario per permettere al truffatore di prosciugare il credito telefonico della vittima.
Prerogativa per sottrarre il denaro è che sul numero della persona sia attiva la tariffazione a valore aggiunto (Vas). In ambito commerciale e tecnologico, questo modello si distingue perché applica un costo per la chiamata a numeri speciali (899) che applicano un sovrapprezzo. La vittima resta in attesa a lungo fino a quando il credito si esaurisce.
Si parla di piccole somme perse, ma che sommate fruttano cifre enormi ai truffatori, spesso uniti in compagini strutturate che agiscono dall’estero – vedi il fenomeno delle “Scam cities” in Asia, ovvero le città delle truffe – altre volte con diretti collegamenti alla criminalità organizzata.
Cosa fare se si cade in trappola? Gli esperti consigliano di chiamare il proprio operatore e far disattivare la Vas. Il passo successivo è un modulo di reclamo al CoReCom (Comitato regionale per le Comunicazioni, organo funzionale ad Agcom). Per la sola truffa del Cup le segnalazioni all’ufficio della postale trevigiano sono centinaia ogni mese e si sommano ad altre tipologie di raggiro.
La truffa dello Spid
Non rallenta, tra le altre, la diffusione della truffa dello Spid. Un caso recente ha coinvolto un ex insegnante di Castelfranco, cui sono stati sottratti 10 mila euro con la clonazione dell’identità digitale. Ai truffatori è bastato mettere le mani su una copia della carta d’identità.
Giovani e trading online
Le cifre rubate lievitano quando si entra nella sfera del falso trading online. Il fenomeno si è diffuso in maniera vertiginosa negli ultimi due anni passando dal 26% del totale dei casi di truffa trattati a livello nazionale nel 2023 all’80% nel 2024 (dato dall’ultimo Report della polizia postale per la sicurezza cibernetica). Risparmiatori, professionisti ma anche giovani, la fascia di popolazione esposta al fenomeno è ampia.
La polizia postale, anche con progetti mirati nelle scuole, mette in guardia gli adolescenti dalla prospettiva di soldi facili in particolare con la compravendita di azioni e cripto-valute, un universo sempre più accessibile attraverso app per lo smartphone. Le autorità mettono in guardia sulla crescente gamification delle piattaforme di investimento online, con interfacce accattivanti e ispirate al mondo dei videogiochi per rendere l’esperienza coinvolgente per i giovani.
Miraggio guadagni facili
Non sono al sicuro neanche professionisti del settore come prova l’operazione della guardia di finanza di Venezia che nel 2023 ha denunciato 54 persone appartenenti ad un’organizzazione criminale che fra Veneto e Friuli ha truffato 34 persone, perlopiù imprenditori e liberi professionisti, con la promessa di guadagni facili. Le cifre sottratte illecitamente superano i 5 milioni di euro. Dietro c’era una struttura “a geometria variabile” che si serviva di piattaforme online create ad hoc.
Il primo contatto avveniva con una telefonata e puntava a persuadere gli investitori che sulla fiducia versavano denaro sui conti correnti all’estero collegati a società in apparenza solide e affidabili. Le vittime investivano prima piccole somme che inizialmente fruttavano interessi incoraggianti, spingendo l’investitore a impegnare somme sempre più cospicue che finivano in conti svizzeri mentre i trader si rendevano irreperibili.
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