Nuove sedi nautiche nella baia I tre circoli accelerano l’iter

Cupa, Diporto e Sistiana ’89 al lavoro per inaugurare gli spazi entro l’estate 2020 Romita replica alle polemiche sul degrado: «Così Castelreggio sta per rinascere»



L’approvazione del progetto esecutivo entro settembre. L’avvio della gara per l’assegnazione dei lavori a un’impresa edile nel corso dell’autunno. L’apertura del cantiere prima della fine dell’anno o, al massimo, nelle prime settimane di gennaio, per arrivare all’ultimazione delle costruzioni prima della prossima estate, in modo che la spiaggia di Sistiana sia perfettamente agibile in vista della stagione balneare 2020.

Questo il cronoprogramma cui stanno febbrilmente lavorando le tre società nautiche di Duino Aurisina, Cupa, Diporto nautico Sistiana e Sistiana ’89, che hanno recentemente preso possesso della parte dell’area di Castelreggio, lo storico impianto che sorge su terreno demaniale, che va dall’ingresso (l’ex parcheggio) alla Casetta dei pescatori, cioè della zona nella quale sorgeranno le loro sedi.

«Abbiamo recintato la parte di nostra competenza – spiega il vicepresidente del Diporto nautico di Sistiana Fulvio Vecchiet – lasciando aperto il corridoio che porta al mare, proprio per garantire l’incolumità dei bagnanti. Da quando la Regione ci ha assegnato l’area – aggiunge Vecchiet – abbiamo precise responsabilità e vogliamo rispettare le regole».

Per raggiungere l’obiettivo della costruzione delle tre sedi nautiche, operazione dal costo complessivo di circa un milione, i tre sodalizi hanno creato un’Associazione temporanea di scopo, della quale è stata nominata responsabile Nada Cok, presidente della Cupa, che aveva presentato alla Regione, in quanto ente “gestore” dell’area di Castelreggio, una specifica istanza al riguardo, alla quale l’amministrazione ha risposto appunto con l’assegnazione alle tre società degli spazi di loro competenza.

«Le recinzioni – ribadisce Cok – sono utili anche per delimitare la zona nella quale si possono svolgere le attività nautiche per i più piccoli». Nelle ultime settimane, in effetti, sui social si sono lette critiche, soprattutto all’indirizzo del Comune, per lo stato nel quale versa l’intera struttura di Castelreggio. L’assessore Massimo Romita replica però spiegando innanzitutto che «le recinzioni sistemate dalle società nautiche servono a delimitare l’area dei centri estivi e delle relative attività, in attesa dell’avvio della costruzione delle sedi», e aggiungendo che «finalmente si vede la fine del tunnel per quanto concerne questa zona di Sistiana».

Com’è noto, infatti, per la gestione dell’area di Castelreggio si pensa, a partire dalla stagione 2020, di dare vita a una gara con affidamento pluriennale. In sostanza, unendo la nascita delle sedi nautiche a un progetto a lunga scadenza per Castelreggio, l’intera baia, a partire dal 2020, dovrebbe entrare in una nuova fase. Quella del rilancio. Romita promette anche di sistemare a breve una rampa d’acciaio «che possa garantire l’accesso al mare a favore dei disabili e delle persone con difficoltà motorie».—



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