Nuovi spogliatoi al campo Brunner costati 142 mila euro

Luca Perrino / RONCHI
L’opera dovrebbe essere completata in tempo utile per l’avvio della nuova stagione sportiva. E l’attesa è tanta, visto che da anni, ormai, se ne parlava. A Ronchi sta sorgendo la nuova palazzina prefabbricata destinata a ospitare gli spogliatoi del campo sportivo Sandro Brunner nel rione di Vermegliano. L’amministrazione comunale ha affidato alla ditta Pagin di Campodarsego gli interventi di demolizione del vecchio manufatto, risalente a 25 anni fa e la sua ricostruzione con elementi a norma e certificati. Costo dell’opera 142 mila euro che renderanno la zona anche più elegante ed ospitale dopo che, alcuni anni fa, era stata ricostruita la zona bar e segreteria. «Investiamo ancora sui nostri impianti sportivi – sono le parole del sindaco, Livio Vecchiet – e, in questo caso, interveniamo su una struttura che, ormai, era a fine vita. Gli spogliatoi attuali erano malconci, insufficienti, ben poco adatti a sopportare il quotidiano utilizzo». Una realtà utilissima ed indispensabile per le diverse squadre dell’Associazione sportiva Ronchi calcio che qui svolgono la loro attività. Siamo all’interno di zone verdi e spazi attrezzati, come il campo sportivo Brunner che grazie all’accordo intercorso tra l’amministrazione e la società Bergum, proprietaria dell’area dell’ex Cotonificio Triestino, è diventato pubblico a tutti gli effetti. Una storia, quella di questo rettangolo di gioco, che si interseca con quella dell’ex Cotonificio Triestino. Sorse nel 1881 il Cotonificio Triestino, allora con la denominazione di Tessitura meccanica di cotone: messo in piedi dalla famiglia austriaca dei Brunner aveva 60 telai e di lavoravano 120 persone. Il Brunner rappresenta non solo la storia del rione ma di tutta la Bisiacaria. Migliaia di atleti sono passati qui. E continuano a frequentarlo centinaia di ragazzini. Il Vermegliano calcio, quello del popolare presidente Arrigo Calligaris, oggi non esiste più. Nel 1992 c’è stata la fusione con il Ronchi calcio. La squadra aveva partecipato a tutti i campionati di categoria, dalla terza alla prima, sfornando giocatori che hanno avuto fortuna poi nelle categorie superiori. Il Vermegliano comunque ha continuato a vivere per altri dieci anni, dopo che il presidentissimo Arrigo Calligaris aveva lasciato e ciò grazie all’interessamento e alla passione di Edy Gaiardo. Nel 2002 è spartito del tutto. —
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