Monfalcone, nuovo caso di dengue: scatta la disinfestazione urgente
Residente infetto di ritorno dall'estero, trattamenti porta a porta e adulticidi tra il 3 e il 5 settembre

Nuovo caso di dengue a Monfalcone, la malattia è stata contratta da un residente rientrato da poco dall’estero.
In seguito alla segnalazione del caso da parte di Asugi, il sindaco Luca Fasan ha emesso un’ordinanza urgente contenente le disposizioni previste dai piani regionale e nazionale per affrontare la situazione.
La zona interessata è quella di via Don Fanin e delle aree circostanti, per un raggio di 200 metri, e comprende, oltre agli edifici residenziali, gli spazi all’aperto e le attività produttive, ricreative e sportive.
In coordinamento con Asugi, il Comune ha organizzato un trattamento di disinfestazione, che sarà eseguito da una società specializzata tra giovedì 3 e sabato 5 settembre. Nello specifico, la disinfestazione antivirale porta a porta sarà avviata alle ore 8 di giovedì, così come quella antilarvale nei fossati. Nelle notti comprese tra giovedì e sabato, dalle ore 1 alle ore 5, si svolgerà invece la disinfestazione adulticida.
«Appena ricevuta l’informazione – ha dichiarato il sindaco Luca Fasan – mi sono attivato con il dipartimento di Asugi diretto dalla dottoressa Ariella Breda, al fine di organizzare le misure necessarie a prevenire la diffusione di questa malattia virale, trasmessa attraverso la puntura di zanzare infette. Nell’area interessata, la ditta incaricata collocherà appositi cartelli informativi relativi al trattamento previsto. In ogni caso, nell’ordinanza ho disposto che, durante la disinfestazione, si rimanga al chiuso, con le finestre e le porte ben chiuse, sospendendo il funzionamento degli impianti di ricambio dell’aria. Ho inoltre invitato i cittadini a raccogliere preventivamente la verdura e la frutta presenti negli orti o, in alternativa, a proteggere le piante».
L’ordinanza del sindaco prevede inoltre che gli animali domestici siano tenuti al chiuso e che i loro ricoveri e le suppellettili siano protetti con teli di plastica. Dopo il trattamento si dovrà procedere, utilizzando guanti lavabili, alla pulizia dei mobili e dei giochi dei bambini lasciati all’esterno ed esposti al prodotto. In caso di contatto accidentale con l’insetticida, la parte interessata dovrà essere lavata abbondantemente con acqua e sapone.
Nell’area interessata è stata stabilita una serie di misure da adottare anche nelle prossime settimane: evitare qualsiasi raccolta di acqua stagnante e l’abbandono, definitivo o temporaneo, negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi l’acqua piovana.
Nel caso di contenitori non abbandonati, svuotare l’eventuale acqua presente e sistemarli in modo da evitare la formazione di raccolte di acqua piovana, procedendo alla loro chiusura con una rete zanzariera o con un coperchio a tenuta ed evitando di versare l’acqua nei tombini. Si raccomanda di mantenere i cortili e le aree aperte sgombri da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere, sistemandoli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o provenienti da altre fonti; provvedere, nei cortili e nei terreni scoperti, al taglio periodico dell’erba, per non favorire l’annidamento delle zanzare adulte; sistemare tutti i contenitori e gli altri materiali, come i teli di plastica, in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia; infine, stoccare i copertoni, dopo averli svuotati da eventuali raccolte d’acqua presenti al loro interno, in luoghi coperti o in contenitori dotati di coperchio oppure, se lasciati all’aperto, proteggerli con teli impermeabili, in modo da impedire la formazione di raccolte d’acqua al loro interno.
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