Caso di Dengue a Monfalcone: un minore contagiato in Bangladesh, al via la disinfestazione in via don Fanin

Dopo il sopralluogo dell’Azienda sanitaria, attivate le procedure di controllo e bonifica preventiva nel raggio di 200 metri dall’abitazione. Ordinanza urgente del sindaco con le prescrizioni

Tiziana Carpinelli
La disinfestazione riguarderà via Don Fanin e l'area circostante. Foto di Katia Bonaventura
La disinfestazione riguarderà via Don Fanin e l'area circostante. Foto di Katia Bonaventura

Il primo sospetto l’ha avuto il pediatra, la conferma è però arrivata puntuale dai prelievi del sangue, che lunedì alle 18, negli esiti, hanno diagnosticato per il minore in cura un’infezione da virus Dengue. Il caso ha fatto attivare a Monfalcone le procedure di controllo con un sopralluogo. E la disinfestazione preventiva, sempre su input dell’Azienda sanitaria, nel raggio di 200 metri dall’abitazione del malato, in via don Fanin. Le operazioni avranno luogo domani e sabato, con una ditta specializzata.

L'area interessata dalla disinfestazione
L'area interessata dalla disinfestazione

Il sospetto e la conferma

A far scattare il caso sospetto era stato il colloquio che la madre del minorenne aveva avuto di recente con il medico. Lei, a riferire del rientro solo da qualche giorno dal Bangladesh, paese fortemente endemico per la febbre Dengue, con epidemie ricorrenti che si aggravano in particolare durante e dopo la stagione dei monsoni (da giugno a settembre). Il pediatra aveva quindi prescritto una serie di esami specifici: dalle risultanze di laboratorio, la conferma dell’infezione.

Il paziente sta bene, non ha avuto bisogno di ricoveri e, precisa Ariella Breda, direttrice del Servizio di Igiene e Sanità pubblica del Dipartimento della Prevenzione di Asugi, «ha superato la fase viremica», cioè il momento in cui il virus entra nel flusso sanguigno e circola in tutto il corpo. Insomma, è a riposo a casa, in via di ripresa.

L’attivazione dei protocolli

A tutela della salute pubblica e al fine di prevenire l’eventuale insorgenza di catene di trasmissione locale (sempre solo via puntura di zanzara infetta), sono stati immediatamente attivati i protocolli di sicurezza. «L’Azienda sanitaria ha svolto stamane (martedì 1 settembre, ndr) un sopralluogo, secondo le indicazioni del Piano nazionale regionale di risposta alle arbovirosi, cioè le malattie virali trasmesse da vettori come le zanzare», spiega Breda.

Ha così preso respiro l’attivazione delle procedure di prevenzione, culminate con l’ordinanza urgente emessa dal sindaco Luca Fasan per affrontare la situazione. In coordinamento con Asugi è stato «organizzato il trattamento di disinfestazione, che sarà eseguito da una società specializzata tra giovedì e sabato». L’intervento antivirale porta a porta sarà avviato alle 8 di giovedì 3 settembre, idem per quello antilarvale nei fossati. Nelle notti comprese tra giovedì e sabato, dall’1 alle 5, si effettuerà invece la disinfestazione adulticida.

«Nell’area interessata», sempre Fasan, «gli addetti collocheranno appositi cartelli informativi sul trattamento previsto». L’ordinanza dispone che, durante il passaggio dei mezzi deputati alla bonifica, si rimanga al chiuso, con finestre e porte ben tappate, sospendendo il funzionamento degli impianti di ricambio dell’aria.

Il sindaco invita altresì i cittadini a raccogliere preventivamente la verdura e la frutta presenti negli orti (pochi in pieno centro storico, zona fortemente urbanizzata) o, in alternativa, a proteggere le piante. Gli animali domestici andranno custoditi all’interno e le cucce protette con teli di plastica.

Dopo il trattamento si dovrà procedere, indossando guanti lavabili, alla pulizia di arredi e giochi eventualmente esposti al prodotto negli spazi esterni. In caso di contatto accidentale con l’insetticida, bisognerà lavare abbondantemente con acqua e sapone.

L’Azienda sanitaria

Non ci sono allarmi e la procedura rientra nelle prassi: «Un caso di disinfestazione da Dengue è avvenuto solo la scorsa settimana a Trieste», puntualizza Breda. Sono pertanto situazioni in cui «tra giugno e settembre si può incappare: l’importante è difendersi dalle zanzare. Pure con accortezze banali, come evitare di lasciare l’acqua nei sottovasi o raccolte di liquidi stagnanti e promuovere trattamenti larvicida a casa, se si può: vengono spesso distribuiti gratuitamente dai Comuni i kit a domicilio».

La patologia e i suoi sintomi

La febbre di Dengue è una malattia virale, trasmessa attraverso la puntura di zanzara, caratterizzata da febbre alta, forti dolori articolari e muscolari, dolore retrorbitario e rash cutaneo. La malattia non si trasmette direttamente da uomo a uomo, ma solamente attraverso la puntura dell’insetto infetto.

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