Nuovo ponte affiancato al Matteotti dedicato agli amanti della due ruote

GRADO. Un nuovo ponte, ovviamente molto più stretto rispetto a quello realizzato ben oltre ottant’anni fa, sarà affiancato all’attuale Ponte Matteotti, che da Grado conduce verso la Bassa friulana.

Sarà largo un paio di metri, quanto necessario per una pista ciclabile, ovvero la stessa dimensione del piccolo tratto di 36 metri già esistente che si trova lungo la parte centrale e girevole del ponte. Considerata la lunghezza complessiva era impossibile, infatti, ipotizzare il posizionamento di una passerella a sbalzo che si collegasse con l’esistente.

È una delle notizie che sono emerse in questi giorni durante i quali anche il consiglio comunale ha trattato l’argomento relativo alle piste ciclabili.

Meno di un anno fa il Cipe aveva informato che il Ministero aveva deciso di assegnare un contributo di 2 milioni e 120 mila euro (ora a quanto pare anche l’atto per l’acquisizione dell’importo è stato ultimato) che era stato richiesto da Fvg Strade. L’importo è destinato, dunque, al completamento di questa indispensabile, per la sicurezza dei ciclisti, pista ciclabile e per la realizzazione delle rispettive rampe di collegamento.

Da una parte la ciclabile del ponte si collegherà, infatti, con la rete di ciclabili interna della città che in buona parte sono già esistenti. Per la precisione manca da realizzare solamente il tratto che va dal parcheggio dello Squero lungo riva Zaccaria Gregori fino a connettersi con la ciclabile esistente all’altezza del ponte della Schiusa.

Dall’altro lato la ciclabile del ponte si dovrà collegare con l’attuale parte terminale della Ciclovia Alpe Adria che da Salisburgo arriva fino a Grado. Un tratto oltremodo importante non solo per il collegamento in se stesso ma anche perché oggi, per uscire dalla ciclabile è necessario azionare un semaforo nei pressi della curva prima della rampa del ponte. Semaforo che permette oggi ai ciclisti di immettersi nel normale, caotico, traffico della carrabile Grado-Belvedere.

Un percorso molto pericoloso per i ciclisti ed il semaforo per il loro passaggio provoca lo stop del traffico veicolare. Un passaggio che è molto frequente e spesso vede anche grandi gruppi di appassionati della bicicletta uscire uno di seguito all’altro.

Non basta. Se gli automobilisti rispettassero il Codice della strada (e non tutti lo fanno mettendo a rischio i ciclisti) lasciando il dovuto spazio, dovrebbero quasi sempre mettersi in coda agli appassionati della bicicletta per tutta la lunghezza dei circa 200 metri del ponte.

Il progetto preliminare di questo importante intervento che sarà realizzato da Fvg Strade è pronto. Mancano ora delle autorizzazioni e altre pratiche per poter procedere con il purtroppo lungo iter.

Secondo l’assessore comunale, Fabio Fabris, che ha avuto modo di parlare con i tecnici di Fvg Strade, se tutto dovesse procedere senza intoppi, i lavori per la realizzazione di questo importante intervento potrebbero iniziare alla fine del prossimo anno, anche se è più facile che avvenga durante la prima parte del 2021.—

An. Bo.

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