Nuovo protocollo per mamme e bambini vittime di violenza

R.t.

Tutelare i minori in situazioni di separazione conflittuale o di violenza assistita. Questo l'obbiettivo del protocollo denominato “Tempo Sospeso”, sottoscritto all'assessorato alle Politiche sociali del Comune di Trieste da Ambito Triestino, Ambito Carso Giuliano, Goap, Asuits e Associazione Interpares.

«La violenza di genere è un fenomeno diffuso, ancorché sottovalutato, nonostante metta a rischio la salute psicofisica e, in taluni casi, la vita stessa delle donne, e, non di meno, quando siano direttamente o indirettamente coinvolti, anche la salute psico-fisica di bambini e ragazzi e, con ciò, il loro diritto a crescere in serenità», hanno evidenziato gli enti sottoscrittori.

Scopo del protocollo è proprio quello di rafforzare le misure a sostegno delle vittime di violenza in genere e dei loro figli, in un'ottica non solo di assistenza ma anche di potenziamento, integrazione e coordinamento della rete dei servizi dedicati. Ma perché il protocollo è stato denominato “Tempo Sospeso?” Risposta: «Se l'allontanamento del minore di età da una situazione di violenza domestica è senz'altro un prerequisito fondamentale per garantirgli la necessaria protezione, dal momento in cui viene accolto insieme alla madre nelle case rifugio si apre un tempo di incertezza, un “tempo di sospensione”, per così dire, caratterizzato dalla mancanza temporanea di un provvedimento delle Autorità giudiziarie». —R.T.



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