Nuovo scontro tra i sindaci Raugna e Cisint: stavolta la polemica è sulle alghe

Bonaventura Monfalcone-27.06.2019 Conferenza Stampa Sindaco Cisint Trasporto Pubblico Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-27.06.2019 Conferenza Stampa Sindaco Cisint Trasporto Pubblico Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

Tra i sindaci di Monfalcone, Anna Maria Cisint, e di Grado, Dario Raugna, non corre buon sangue. A metterli in contrapposizione è stato, nei mesi scorsi, il caso del tetto di stranieri in classe. Ora l’oggetto dello scontro è l’asporto delle alghe spiaggiate.

Il Comune di Monfalcone provvede ad asportarle in proprio facendosi rimborsare dai concessionari degli stabilimenti balneari solo il costo dell’asporto e non quello, più pesante, dello smaltimento. Tanto riferiva un trafiletto pubblicato lunedì su Il Piccolo e la cui lettura ha suscitato la reazione del primo cittadino di Grado, il quale si è sentito tirato indirettamente in ballo perché sulla questione del pagamento delle alghe ha avuto i suoi problemi con i gestori degli stabilimenti balneari di Grado.

Ricordiamo che la giunta Raugna ha adottato per la pulizia della spiaggia un altro metodo rispetto a Monfalcone: quello di far pagare l’asporto delle alghe ai concessionari. Per manifestare il suo dissenso sull’operato del Comune di Monfalcone Raugna ha anche postato un video su Fb assai critico nei confronti della giunta monfalconese. Che, per inciso, non aveva minimamente interferito sulle decisioni del sindaco gradese.

Ma Raugna e Cisint non sono due semplici sindaci avversari. Perché il primo cittadino monfalconese è a tutti gli effetti una dipendente del Comune di Grado, ancorché in aspettativa. «E non ho nessuna voglia di rientrare in quel Comune - chiosa Cisint - a meno che Raugna non abbia bisogno che gli spieghi come si organizza l’asporto delle alghe».

Il succo del problema è molto semplice: il Comune di Monfalcone anticipa i soldi dell’asporto e per quanto riguarda lo smaltimento provvede Isambiente che si avvale di un contributo regionale. Ora, se lo può fare Monfalcone perché non lo fa anche Grado? È una domanda che si stanno ponendo anche gli operatori gradesi.

Intanto Cisint fa sapere che il sistema di stoccaggio alle spalle della spiaggia di Pineta della alghe putrescenti non è gran cosa. Producono topi, puzza e sporcizia. «E a fine stagione vengono ributtate in mare«e ci arrivano fino a Monfalcone e tocca a noi raccoglierle di nuovo». —

Ro.Co.

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