Odore di gas sulle Rive e in varie zone del centro Decine di segnalazioni



Circa cinquanta segnalazioni per esalazioni anomale, simili a quelle del gas metano, sono giunte ieri mattina alla sala operativa dei Vigili del fuoco di Trieste. In particolare, a contattare la centrale di via d’Alviano, sono stati i residenti delle zone delle Rive, del centro città e dell'area che dall’ospedale Maggiore si estende fino a via dei Porta. I pompieri, in seguito a un’attenta verifica con diverse strumentazioni in loro possesso, non hanno però rilevato alcuna fuoriuscita anomala di gas metano. E dunque non è stata riscontrata alcuna situazione di pericolo. A confermare la stessa versione è stata anche AcegasApsAmga.

Resta tuttavia da capire perché si sia avvertito questo strano odore, che ha avvolto a spot alcune aree della città, e quale sia stata la sua origine. Tra l’altro, episodi di questo tipo, come confermato anche dalla multiutility, si sono già verificati in passato. Nei casi precedenti però l’odore non era stato collegato a una fuga di gas.

Sulle segnalazioni di ieri mattina comunque è la Capitaneria di porto, cui è stato riferito del problema, che ora indaga. «Le condizioni meteo di oggi (ieri, ndr) sono molto statiche. Ovvero siamo di fronte a un clima molto caldo, la marea è bassa e non c’è vento», spiegano dalla sede di piazza Duca degli Abruzzi. Proprio la compresenza di tali fattori avrebbe infatti favorito la percezione dell’odore: «Stiamo però ancora cercando di capire da dove sia provenuto. Ciò che possiamo affermare con certezza è che non si è creata alcuna situazione di pericolo». Secondo una prima ipotesi le esalazioni giunte in città potrebbero arrivare da qualche nave in rada, che potrebbe aver sfiatato un mix di sostanze. «È difficile comunque ricostruire quale mezzo abbia emanato tale odore poiché erano diverse ieri mattina le navi in rada», specificano ancora dalla Guardia costiera. «Quel che è certo - viene ribadito - è che tutte le navi si trovavano in condizioni di assoluta sicurezza». —



Riproduzione riservata © Il Piccolo