Ok dell’aula riunita online alla manovra da 18 milioni No alle luci spente la notte

Dodici milioni destinati alla lotta agli effetti  della pandemia. Stop luminarie durante il coprifuoco: richiesta rinviata e di fatto bocciata
Lasorte Trieste 14/11/20 - Rive, Piazza Unita' da Molo Audace
Lasorte Trieste 14/11/20 - Rive, Piazza Unita' da Molo Audace



Quasi dodici milioni e mezzo di euro. A tanto ammonta l’insieme delle risorse, statali e municipali, impiegate dal Comune per contenere gli effetti dell’emergenza sanitaria. I principali ambiti di intervento finora sono stati educazione e sociale, compreso il nuovo milione e mezzo di euro per buoni spesa appena messo a disposizione dall’assessore al Welfare Carlo Grilli. Questi gli aspetti salienti della 23esima variazione di bilancio – dal valore complessivo di 18 milioni di euro – approvata ieri dal Consiglio comunale. «È l’ultima dell’anno, la più importante», ha spiegato il vicesindaco e assessore al Bilancio, Paolo Polidori: «Il resoconto di tutti i trasferimenti “Covid” fatti a favore del nostro ente locale dallo Stato, tramite la Regione, è di 10 milioni 400 mila euro; a ciò la cassa comunale ha aggiunto quasi 2 milioni. Più di 900 mila euro sono stati investiti nell’acquisto beni durevoli come grembiulini, tablet e attrezzature varie. Sono appena stati messi a disposizione pure ulteriori 1,5 milioni per i buoni spesa». Per Polidori i buoni spesa potrebbero aiutare, tra gli altri, gli esercenti messi in ginocchio dalle nuove restrizioni: la consigliera del Pd Laura Famulari si è chiesta se i parametri vigenti lo permettano. «Trieste è l’unico Comune del Fvg, nonché uno dei pochi in Italia, ad aver rendicontato tutti i trasferimenti dello Stato – ha concluso Polidori –. Gli altri dovranno restituire i fondi inutilizzati. Noi invece siamo riusciti a istituire un fondo di riserva da quasi 3 milioni per gli equilibri di bilancio 2021». La variazione è passata a maggioranza. Centrosinistra e M5s si sono astenuti dal voto dopo un dibattito non privo di polemiche e problemi tecnici legati allo svolgimento dei lavori dell’aula in modalità online. «Bene i buoni spesa e la scelta di non far pagare la Cosap ma si poteva osare di più – ha osservato Antonella Grim (Italia Viva) –. Ad esempio tramite convenzioni sul delivery tra ristoratori e aziende, sostegno alla programmazione online dei teatri cittadini, uso di parte della tassa di soggiorno per promuovere albergatori e offerte turistiche».

Le opposizioni si sono scagliate contro le luminarie natalizie anticipate, considerate uno spreco, e il sindaco Roberto Dipiazza ha risposto con un invito a lavorare assieme per le cose che contano. A proposito delle lucette di Natale, in seguito Sabrina Morena (Open) ha presentato una mozione per chiederne lo spegnimento alle 22, ovvero allo scattare del coprifuoco, sempre nell’ottica del risparmio energetico. Sottoscritta dal Pd, la proposta non ha tuttavia ottenuto il carattere d’urgenza e la sua discussione è stata rimandata.

La giunta ha però fatto proprie alcune mozioni di Lega (spesa a domicilio per chi è in isolamento e sostegno psicologico a studenti e famiglie) e M5s (Porto vecchio). Sono state approvate dall’aula le mozioni del dipiazzista Massimo Codarin (richiesta ufficiale di riesumazione delle salme dalle fosse comuni censite dalla Slovenia) e del dem Giovanni Barbo (installazione di rastrelliere per bici).

Respinta infine la mozione di solidarietà a Mimmo Lucano che giaceva in stand-by dal 2018. —



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