Oltre 15.000 pasti preconfezionati da Rotary e liceo Oberdan allo Zimbabwe

Il progetto umanitario per i bambini realizzato dagli studenti in collaborazione con il Rotary Club Trieste e la “Joseph Foundation” 

TRIESTE Un’avventura partita verso la fine di gennaio da un liceo di Trieste e ora giunta a compimento nel cuore dello Zimbabwe. Sono oltre 15000 i pasti pre confezionati giunti in questi giorni ad Harare, capitale dello Zimbabwe, destinazione di un “service” curato dal Rotary Club Trieste e allestito in collaborazione con la “Joseph Foundation”, sigla fondata alla fine degli anni ’80 e impegnata nel campo del sostegno e dell’educazione alimentare a favore dei bambini bisognosi del Terzo Mondo.

Il progetto ha aperto i battenti a Trieste attorno alla fine del mese di gennaio, coordinato dalla rotariana Chiara Modricky, biologa nutrizionista, e attuato assieme agli studenti del liceo scientifico “Oberdan”, divenuto per l’occasione partner del Rotary Club Trieste.

La palestra del liceo triestino fu il teatro del primo tassello dell’operazione, coinvolgendo centinaia di studenti nella fase di assemblaggio delle sostanze nutritive liofilizzate dei pasti destinati allo Zimbabwe, a base di soia, verdure, riso, vitamine e sali minerali. Nel mese di marzo i container con le razioni partono alla volta dell’Africa e in maggio approdano ad Harare, lasso di tempo causato anche in questo caso dalle misure di emergenza imposte dal coronavirus.

Il “service” rotariano ora può perfezionarsi, grazie alla distribuzione dei pasti affidata ai centri di smistamento locale. «Il Rotary agisce dove si avverte maggiore bisogno – ha sottolineato Francesco Granbassi, presidente uscente del Rotary Club Trieste – La salute materna e infantile e la crescita delle nuove generazioni rappresentano alcuni degli obiettivi fondamentali. Il Rotary Club Trieste, assieme alle altre numerose azioni a favore del territorio, ha voluto qui rivolgere lo sguardo ancor più lontano ed è nata così questa idea, che ha visto anche coinvolgere un prestigioso liceo triestino a supporto di bambini di una scuola elementare dell’Africa. Con questo “service” rotariana saranno almeno una cinquantina i bimbi sfamati nell’arco di un anno». –
 

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