Oltre duemila per l’addio a Chiara

Tutta San Giorgio ai funerali della ragazza. Gli amici hanno intonato le canzoni della Pausini
Di Francesca Artico
San Giorgio di Nogaro15 Aprile 2013 FUNERALE CHIARA Copyright Petrussi Foto Press /turco
San Giorgio di Nogaro15 Aprile 2013 FUNERALE CHIARA Copyright Petrussi Foto Press /turco

SAN GIORGIO DI NOGARO. Sulle note di “Ti dico ciao” di Laura Pausini, la comunità sangiorgina, gli amici e quanti le hanno voluto bene, hanno dato l'ultimo saluto a Chiara Pelizzon che «ora è un angelo del Paradiso».

Un lungo applauso ha salutato, ieri, la bara bianca ricoperta di fiori all'uscita dal Duomo dopo la cerimonia funebre e sotto un cielo limpido come gli occhi di Chiara. Le tantissime persone giunte da tutto il Friuli hanno ascoltato in silenzio le struggenti note della canzone preferita dalla ragazza, prima di accompagnarla al cimitero di Porto Nogaro per la tumulazione.

Lì la bara è stata accolta dalla Banda comunale di San Giorgio, che ha voluto renderle un ultimo tributo con quella musica che lei amava in modo particolare.

Tante, tantissime persone, oltre duemilacinquecento (tra cui diversi sindaci e amministratori del territorio), soprattutto giovani, hanno partecipato alle esequie di Chiara Pelizzon, la 23enne di San Giorgio di Nogaro che ha perso la vita in seguito a un incidente stradale accaduto a Muzzana del Turgnano. La messa, concelebrata da una decina di sacerdoti e presieduta da monsignor Livio Carlino e da monsignor Igino Schiff, è stata accompagnata dalle voci dei cori con cui Chiara cantava: Artemia, Polivoice, coro foraniale e coro parrrocchiale, che hanno voluto esserci per ricambiare «quanto Chiara ci ha dato in questi anni».

«Tutti siamo alla ricerca di un tesoro nascosto, di una perla - ha detto monsignor Schiff durante l'omelia -. Chiara questa perla l'aveva trovata: aveva trovato il senso della vita. Una vita breve, ma intensa, rivolta agli altri con gioia. Una ragazza di grande fede, che si esprimeva attraverso la musica e il canto, profondamente segnata dall'esperienza vissuta tra i poveri e i bambini della Bolivia. Era bello sentirla cantare, ma lo era di più quando dirigeva i piccoli del coro».

Monsignor Schiff ha ringraziato mamma Enrichetta, papà Danilo e il fratello Enrico, per aver permesso che gli occhi di Chiara potessero far vedere la luce ad altre persone e soprattutto per la fede dimostrata a fronte di un dolore così grande, ricordando le loro parole poche ore dopo aver appreso la tragica notizia: «Ora Chiara è un angelo del cielo, in Paradiso».

Toccanti e tristi, ma non prive di speranza, le parole lette dagli amici della ragazza che si sono chiesti perchè la vita abbia portato via questa straordinaria ragazza, ma pensando a quello che Chiara ha lasciato a tutti la risposta è stata immediata: «Grazie per avercela mandata e per aver potuto conoscerla». Emozioni e lacrime, ma anche tanta speranza per una vita al di là di quella terrena: è questo l'insegnamento che Chiara lascia, a credenti e non.

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