Oltre il remo c’è la storia di Trieste

Inaugurata la mostra fotografica sui 136 anni della Canottieri Adria

Ritratti di Giuseppe Wulz, dello studio Sebastianutti e Benque e dell’imperial regio fotografo di corte Giovanni Battista Rottmayer.

Eppoi immagini, vecchie di un secolo e più, di regate a Barcola e di canottieri in posa in Sacchetta. Questo e altro propone la mostra fotografica “Il canottaggio storico tra Trieste e Amburgo”, inaugurata ieri alla Centrale idrodinamica in Porto Vecchio. Si tratta infatti di un viaggio nel tempo nei 136 anni di vita della Canottieri Adria.

Una vita, quella del circolo, piena di fascino anche perché, al di là del fatto sportivo, s’intreccia con le vicende storiche e politiche della città, affondando appunto le sue radici in pieno Ottocento, quando Trieste era un fiorente emporio commerciale, porto principale dell’Impero austro-ungarico nonché porto meridionale di Amburgo, per poi maturare le sue esperienze sotto l’influenza di ben sette bandiere: asburgica, sabauda, tedesca, jugoslava, inglese, americana e infine italiana.

La mostra - organizzata da Italia Nostra in collaborazione con l’ Istituto di Cultura marittimo-portuale, l’Autorità portuale e la stessa Canottieri Adria, con il contributo della Regione - si compone in particolare di oltre trenta foto provenienti dagli archivi del circolo e dalla collezione del giornalista Claudio Ernè, che fanno parte dell’ allestimento, curato dall’architetto Elisabetta Borghi. La rassegna è visitabile ogni giorno dalle 9.30 alle 13.

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