Oltre trecento in piazza per la «libertà di scelta sui vaccini nella sanità»

A.p.

«Siamo qua per difendere il diritto di scegliere se fare o meno il vaccino». Oltre 300 persone, in prevalenza personale sanitario, si sono radunate ieri pomeriggio in piazza Unità per dire no all’obbligo della profilassi Covid per medici, infermieri, Oss e operatori sanitari.

La manifestazione, autorizzata dalla Questura, era organizzata in maniera spontanea senza il sostegno dei principali sindacati. Sul palco si sono alternati diversi esponenti riconducibili al mondo no-vax tra cui l’ex medico Fabio Franchi, fra i manifestanti pure personale dipendente delle Aziende regionali. Qualcuno, chiedendo l’anonimato, ha affermato: «Noi non siamo contrari ai vaccini, io ad esempio li ho fatti tutti. Non vogliamo questa profilassi in quanto ancora sperimentale. Non possono e non devono obbligarci in quanto ad oggi non sappiamo le ricadute a medio e lungo termine, quindi non è giusto per noi essere usati come cavie». C’è chi conferma di essere infermiere impegnato in prima linea nei reparti Covid: «Abbiamo visto i pazienti e non possiamo avere un contatto con loro, è drammatico». Gli organizzatori hanno preferito non rilasciare dichiarazioni. Tanti gli striscioni, fra cui: «Siamo prima esseri umani poi sanitari, non cavie per esperimenti. Libertà di scelta per tutti». —



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