Operazione salvataggio per la Consortile soldi in arrivo dai soci

Doveva essere l’assemblea dei soci decisiva. In realtà, ancora non lo è stata ma si sono gettate quantomeno le basi per permettere alla Consortile di andare avanti. In sostanza, si è trovata la quadratura del cerchio sulla necessità di ricapitalizzare la società. Alternative non ci sono.
Infatti, il capitale sociale dell’ente che gestisce l’aeroporto di Gorizia si è ridotto da 266.650 a 46.001 euro, al di sotto, quindi, del minimo previsto per le società per azioni dal codice civile, ovvero 50.000 euro. Di conseguenza, è necessario che i soci stanzino complessivamente 3.999 euro, per aumentare il capitale, pena la chiusura della società consortile.
«Abbiamo, pertanto, chiesto e ottenuto dai soci - spiega l’assessore comunale alle Società partecipare, Dario Obizzi - di rimandare l’assemblea dei soci di cinque giorni per consentire al Comune di deliberare lo stanziamento di una quota parte di 2 mila euro. Mi risulta che la Camera di commercio Venezia Giulia abbia già dato il via libera allo stanziamento di sua competenza e così faranno gli altri soci. A quel punto, potremmo dire di aver rimesso in linea di galleggiamento la Consortile».
La delibera deve arrivare dal Consiglio comunale che, infatti, è già stato convocato per lunedì alle 17. E l’augurio, visto che tutti riconoscono la strategicità dell’aeroporto “Duca d’Aosta” per Gorizia, è che il via libera arrivi, dopo la clamorosa bocciatura del piano industriale di qualche settimana fa.
«Una volta ristabilito il capitale che è la conditio sine qua non per non portare i libri contabili della Consortile in tribunale, dovremo mettere mano a un coroposo rimaneggiamento del piano di razionalizzazione che è stato bocciato dal Consiglio comunale. Sì, possiamo dire che ci sono tutte le prerogative - annota Obizzi - per tenere in piedi la Consortile. Il servizio anti-incendio è stato assicurato sino ad ottobre ma è chiaro che dobbiamo darci da fare. È incoraggiante aver visto un rinnovato slancio da parte di tutti nel rilanciare una volta per tutte l’aeroporto. Mi auguro che le premesse possano essere rispettate». E il decisivo banco di prova sarà il Consiglio comunale di lunedì. —
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