Opicina dà l’addio a Milic, instancabile paladino della frazione carsica
il lutto
TRIESTE
Se n’è andato in punta di piedi Paolo Milic, classe 1930, figura molto nota ad Opicina per l’impegno a favore dell’Altipiano e l’altruismo verso il prossimo. Tra i vari ruoli svolti, quello di p residente della Banca di Credito Cooperativo del Carso e quello di cofondatore dell’Associazione per la Difesa di Opicina.
«La mia famiglia è originaria di Borgo Grotta - ricorda la figlia Monika - dove i miei nonni gestivano un’attività di ristorazione e avevano anche la concessione per le visite guidate all’interno della famosa cavità naturale; ma soltanto poco prima dello scoppio della seconda Guerra mondiale la nostra famiglia si trasferisce ad Opicina, dove mio nonno avvia un’impresa di costruzione».
Paolo studia a Trieste e si diploma come perito industriale, attività che svolgerà per oltre cinquant’anni prima nell’azienda di famiglia e poi lavorando in proprio. Ma accanto all’attività lavorativa, Milic ricopre altri incarichi ai vertici della banca Zkb e dell’Associazione per la Difesa di Opicina - sorta nel 1978 per contrastare il progetto della prevista sopraelevata che avrebbe attraversato il centro della borgata carsica -. Tra i suoi impegni anche quello per la costruzione del nuovo Centro Civico di via Doberdò, l’amministrazione separata dei Beni Civici di Opicina di cui sarà presidente per lungo tempo e l’associazione sportiva “Čupa” di Sistiana, di cui è stato socio onorario e revisore dei conti nel consiglio di amministrazione.
«La nostra comunità – sottolinea Nadia Bellina, presidente del Consorzio a Opicina – perde una colonna, una persona molto attiva, impegnata nel sociale e legata al nostro territorio».
Paolo Milic lascia la moglie Ester, i figli Monika, Thomaž e Makrì. I funerali si svolgeranno mercoledì alle 13.30, nella chiesa di San Bartolomeo a Opicina. —
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