Opicina sogna il tram dal tragitto extralarge

Pronto il progetto dell’Associazione per la difesa del borgo che estende la linea alla locale stazione e poi fino a Prosecco
Lasorte Trieste 02/09/17 - Opicina, Capolinea Tram
Lasorte Trieste 02/09/17 - Opicina, Capolinea Tram

TRIESTE

Allungare la linea del tram di Opicina, spostando il capolinea di piazza Oberdan all’interno di Porto Vecchio e, soprattutto, quello di piazzale Monte Re nei pressi della stazione di via della Ferrovia. È il progetto, ricco di analisi e studi che riguardano sia l’aspetto tecnico che quello finanziario, messo a disposizione della città dall’Associazione per la difesa di Opicina, con l’intento di «cogliere l’opportunità rappresentata dai finanziamenti europei di cui sarà destinataria l’area di Porto Vecchio – dice Gianpaolo Penco, uno degli artefici dell’iniziativa – per migliorare una linea storica e piena di fascino come quella del tram, facendone un moderno strumento di spostamento per triestini e turisti».

Il costo previsto dal gruppo di tecnici che si sono impegnati nella redazione del progetto per il completamento dell’opera è di 11 milioni e 745 mila euro. Il grosso della spesa, pari a otto milioni, riguarderebbe l’acquisto di cinque nuove vetture «che, pur essendo moderne nella struttura e nella tecnologia – precisa Penco – potrebbero essere rifinite esteticamente per ricordare quelle storiche, tanto care ai triestini».

Nel ragionamento dei portavoce dell’associazione, infatti, si fa chiaro riferimento alla «necessità di sostituire la vecchia linea e le carrozze con quelle attualmente in uso nelle principali città del mondo, che garantiscono risultati migliori sotto il profilo della frenata, dei consumi, perché si recupera energia elettrica in frenata, e della stabilità». Evidente anche l’aspetto funzionale: «L’allungamento fino a Porto Vecchio permetterebbe di raggiungere quello che, in futuro – riprende Penco – sarà un cuore pulsante della città. Quello fino alla stazione di Opicina garantirebbe il collegamento diretto di quest’ultima con la stazione centrale di piazza Libertà, riproducendo un asse che esisteva già in passato. Oggi ci si potrebbe così agganciare alla rete ferroviaria slovena, con potenziali turistici di notevole spessore». Per andare da piazza Oberdan a Porto Vecchio si attraverserebbe via della Geppa, per sbucare in largo Santos.

Sull’altipiano, invece, le alternative per arrivare alla stazione sono due: impegnare via di Prosecco, che però è molto frequentata e non molto larga, oppure strada per Vienna fino all’ex Dazio, per imboccare via di Monrupino. «Un tragitto quest’ultimo – assicura Penco – che metterebbe i viaggiatori nella condizione di immergersi nel verde». Un ulteriore tocco di suggestione è rappresentato, nell’ambito del progetto dell’Associazione per la difesa di Opicina, dalla possibilità di riutilizzare le vecchie rotaie e le carrozze storiche, per realizzare un tram turistico che vada dall’Obelisco sino a Prosecco, lungo il sentiero Cobolli, lambendo il santuario di Monte Grisa. «Sarebbe il completamento di un piano – conclude Penco – capace di rivitalizzare l’intero altipiano sotto il profilo turistico».—



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