Opposizioni divise sulla Casa di riposo «Il Pd è fiducioso»

RONCHI
L’approvazione della variante 6 al piano regolatore di Ronchi dei Legionari, con la quale l’ex albergo Furlan si trasformerà in una moderna residenza per anziani, torna a dividere le forze di opposizione.
I lavori consiliari, infatti, hanno ribadito le divergenze di merito e metodo che, già emerse in fase di adozione, si sono tradotte, al momento della definitiva convalida in aula, nel voto contrario dei Cinque Stelle opposto a quello favorevole di Ronchi Viva e del Partito Democratico.
«Il nostro assenso ad accelerare l’iter attuativo della nuova residenza protetta – spiega Gianluca Masotti – dipende dall’aver riposto fiducia nella libertà d’azione dei privati in cambio di un triplice tornaconto pubblico: riqualificare un’area dismessa, rafforzare i servizi socio-assistenziali della città e attivare un durevole indotto occupazionale. Gli imprenditori, i professionisti e i proprietari dei terreni non sono oscure lobbies da contrastare, ma portatori di interesse che, con il loro lavoro, possono garantire un avvenire migliore».
Il dibattito in aula, secondo Masotti, ha avuto il pregio di mettere in luce i diversi modi di rapportare l’interesse pubblico con le progettualità dei privati, ponendo una questione di fondo. «Vogliamo trasformare Ronchi in una cittadina dove l’ossessione per il controllo sociale attraverso rigide interpretazioni normative, istanze alle autorità anticorruzione e telecamere sostituisce la capacità politica di favorire la libera espressione della vita di comunità? Spero proprio di no. Finiremmo per predicare, a chiacchiere – continua – l’obiettivo di assicurare la più assoluta trasparenza, etica ed onestà, mentre, nei fatti, l’eccesso di sorveglianza e lungaggine burocratica scoraggerebbe il rischio d’impresa e la crescita economica e culturale che, da entrambi, può derivare. Per questo abbiamo condiviso gli emendamenti e stralci di osservazione mirati». —
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