Ora è necessaria una ciclabile che unisca Gorizia a Cormons

I cittadini pretendono sicurezza nella mobilità su due ruote e le amministrazioni chiedono alle Uti di stanziare fondi per un percorso protetto

cormons

Una pista ciclabile tra Cormons e Capriva con cui permettere a chi ama la bicicletta di muoversi in sicurezza. È questa la richiesta che in molti fanno alle amministrazioni pubbliche il giorno dopo la tragedia che ha portato alla morte della cinquantatreenne sanlorenzina Roberta Zoff, investita nel pomeriggio di martedì dalla Fiat 500 guidata da un quarantenne di Palmanova mentre pedalava lungo la SR 56 verso Cormons.

Muoversi in piena tranquillità su un’area molto frequentata, senza doversi preoccupare delle automobili di passaggio: è proprio su questo argomento che i sindaci Roberto Felcaro e Daniele Sergon puntano: una pista ciclabile sicura che unisca le due realtà. «È una proposta di cui ho parlato già qualche mese fa assieme al collega Sergon – sottolinea Felcaro –. Credo che più che mai ora sia necessario fare in modo che un percorso ciclopedonale sicuro tra Cormons e Capriva possa diventare realtà: chi può darci una mano in questo senso è l’Uti stanziando dei fondi ad hoc. Un’ipotesi sulla quale lavorare è quella di realizzare una pista ciclabile parallela a via Capriva, la strada secondaria che scorre dall’altra parte della ferrovia rispetto alla strada regionale» .

Sulla stessa lunghezza d’onda si trova il sindaco Sergon, che rilancia: «Credo che sia giunto assolutamente il momento di realizzare una ciclabile tra Cormons e Capriva, ma dico di più: penso ne sia necessaria una che vada da Cormons fino a Gorizia. Per due motivi: la sicurezza dei nostri cittadini innanzitutto, visto che sono tanti coloro che per vari motivi si muovono sulla direttrice tra Cormons e il capoluogo isontino, e bisogna mettere nelle condizioni migliori ciclisti, pedoni e pendolari affinché possano muoversi in assoluta tranquillità. E poi c’è un motivo turistico: in tempi in cui sono sempre più utilizzate le biciclette a pedalata assistita da coloro che arrivano in queste zone per visitarle, credo sia un obbligo delle istituzioni garantire percorsi più sicuri. E proprio in questo senso – conclude – abbiamo già da tempo avviato un ragionamento per creare una ciclabile tra Capriva e Moraro».

Intanto non si placa la commozione tra San Lorenzo e Cormons riguardo alla tragedia che ha colpito la famiglia Sfiligoi, conosciutissima in tutto l’Isontino: in tanti speravano in un miracolo dopo l’incidente che aveva gravemente ferito Roberta Zoff nel pomeriggio di martedì, e quando si è diffusa la notizia della sua morte il cordoglio è stato enorme. Soprattutto a San Lorenzo, comunità dove la famiglia Sfiligoi vive, il dolore è unanime. Intanto si cerca di fare piena chiarezza sulle dinamiche dell’incidente occorso nel pomeriggio di martedì: perché il quarantenne di Palmanova ha tamponato Roberta Zoff? Sul caso sta lavorando la Procura, che ha aperto un fascicolo.–



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