«Ora Fincantieri aumenti gli occupati locali»

Fincantieri affronti la questione degli appalti e punti al potenziamento delle aziende dell’indotto del territorio. A chiederlo le Rsu, Fim, Fiom e Uilm dello stabilimento di Panzano. Un appello che il sindacato rafforza ricordando le notizie positive apparse su Fincantieri in questi giorni che confermano nuove acquisizioni e ordini e tra questi la mega commessa da quasi 5 miliardi dalla società armatrice Norvegian che ha ordinato 4 navi più altre due opzioni. Tutte navi di “nuova concezione”.
E si tratta di una richiesta pressante da parte del sindacato che si accoda al pressing che a sua volta sta facendo da tempo il sindaco di Monfalcone Anna Cisint che proprio lunedì scorso è tornata sul rapporto con Fincantieri e la necessità di un accordo sull’occupazione che preveda una rete di impresa al posto delle esternalizzazioni. Temi sui quali i sofferma il sindacato che è in linea con il sindaco ma solo perchè da anni chiede maggior impegno a Fincantieri sul lavoro.
«Noi chiediamo cosa intenda fare la direzione della Fincantieri affrontando la questione degli appalti - insistono Fim, Fiom e Uilm - già prevista dall’integrativo che determina una serie di impegni quali la limitazione dei subappalti, il potenziamento delle aziende dell’indotto garantendo assunzioni attraverso le agenzie interinali o alla sperimentazione di contratti di rete con l’aggregazione delle aziende del territorio».
Le Rsu ricordando l’ultima notizia sulla mega commessa con la Norvegian che coinvolgerà anche Monfalcone, spiegano che tutto ciò si traduce in «lavoro al cantiere fino al 2027». Ma «ancor oggi non si trova un riscontro positivo nell’occupazione sul territorio, martoriato dalla disoccupazione con numeri preoccupanti». Ma Fim, Fiom e Uilm si dicono «certi che quest’azienda possa ancora rappresentare un volano di crescita economica e occupazionale e crediamo che la ricchezza prodotta dal cantiere di Monfalcone debba ricadere in modo più significativo sul territorio». Il quadro che è emerso qualche giorno dfa è che il subappalto a Monfalcone è praticamente esploso e che oltre la metà dei lavoratori sono bengalesi e romeni. «Il punto di legalità va affrontato con la politica territoriale - spiegano le Rsu - ma deve avere una condivisione con il sindacato attraverso un tavolo comune, che trovi soluzioni di correttezza contributiva, salariale, contrattuale che oggi in diversi casi ancora mancano». Il sindacato definisce «allarmante» la disoccupazione della provincia e chiede «assunzioni dirette e attraverso gli appalti visti i carichi di lavoro che arrivano fino al 2027». Si ritiene giusto percorrere la «strada degli inserimenti di lavoratori che con il percorso formativo trovino occupazione stabile nell’azienda più grande del territorio. Crediamo che un’azienda pubblica come Fincantieri debba privilegiare gli investimenti sul territorio in termini di manodopera, di infrastrutture potenziando il sito produttivo e garantendo lavoro e stabilità ai residenti».
Un appello che per ora vede Fincantieri, che comunque sta dialogando con il Comune, in silenzio. Il colosso della cantieristica, proprio in queste settimane, è impegnato sui molteplici fronti. Dopo la notizia dell’accordo con Norwegian Cruise line che prevede la realizzazione di una nuova classe di navi innovative, è proprio di ieri la notizia di un altro storico accordo con la Cina per costruire due navi da crociera più altre quattro opzioni. Un’intesa che è stata firmata alla presenza dei presidenti della repubblica italiano Sergio Mattarella e di quello cinese Xi Jinping. È di martedì scorso invece l’altra notizia di una serie di incontri in Australia dove Fincantieri sta aumentando l’impegno. Un panorama positivo di fronte al quale i sindacati chiedono all’azienda ancora più impegno sul fronte occupazionale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








