Ordinanza: il cartello di divieto va rimosso
Che quel cartello (foto) proprio lì non ci potesse stare lo aveva già detto il sindaco di Duino Vladimir Kukanja. Ma ieri è arrivata la risposta ufficiale del Comune, con tanto di ordinanza di sgombero che oggi sarà pubblicata e nel giro di un paio di giorni entrerà in vigore. Il provvedimento, come spiega Massimo Veronese, assessore all'Urbanistica, «impone la rimozione del cancello poiché l’ingresso al sentiero Rilke dev’essere garantito, anche in virtù di possibili incendi, oltre che naturalmente ai visitatori». Si tratta, in buona sostanza, di una prima reazione dell'ente locale alla transennatura posta dai principi della Torre e Tasso, rientrati in possesso pieno del Rilke alla scadenza del trentennale contratto di affitto stipulato con la Provincia, per tutelarsi da eventuali incidenti. «In primo luogo – spiega Veronese – quel sentiero è a tutti gli effetti una strada vicinale e, dunque, non può essere interdetto al passaggio, inoltre non va scordato che il Rilke è inserito in una riserva naturale e, come tale, la sua libera fruizione va mantenuta così come previsto dalla legge. Per questo il cancello posto come cantiere va sgomberato». L'amministrazione comprende lo stato d'animo del principe, che con due anni d'anticipo aveva posto la questione della cessione del Rilke alle istituzioni. E al di là dell'ordinanza, dunque, il Comune prosegue nel suo impegno auspicando «il massimo confronto sulla vicenda del Rilke, affinché si arrivi a una soluzione che accontenti tutti». (ti.ca.)
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