Monfalcone, insulta l’infermiera e dà in escandescenze al San Polo: 44enne querelato
Presentatosi al triage verso le 22.30 per un problema a un occhio l’uomo ha preteso, con toni aggressivi, che venisse chiamato l’oculista anche se il suo caso non era un’emergenza. Anche dopo l’arrivo delle forze dell’ordine ha continuato a imperversare

Sono volati insulti nella notte tra venerdì 2 e sabato 3 ottobre al pronto soccorso dell'ospedale San Polo di Monfalcone.
Un uomo di 44 anni si è presentato al triage verso le 22.30 per un problema a un occhio e, con toni aggressivi come riporta il sindacato degli infermieri Nursid, ha preteso che venisse chiamato subito l'oculista.
Gli è stato spiegato che il suo caso, valutato anche dal medico del pronto soccorso, non era un'emergenza e che lo specialista lo avrebbe visitato la mattina seguente. A quel punto ha iniziato a rivolgere pesanti offese all'infermiera di turno al triage. Nel frattempo era arrivato in pronto soccorso un codice rosso, accompagnato dalle forze dell'ordine. Nemmeno la loro presenza ha calmato l'uomo, che ha continuato a inveire sostenendo che il suo era un caso urgente.
L'infermiera ha così chiesto l'intervento di un'altra pattuglia, ma anche all'arrivo dei carabinieri il soggetto ha continuato a imperversare, spaventando le persone in sala d'attesa.
Alla fine non ha opposto resistenza e si è allontanato. Nei suoi confronti è stata presentata una querela per le offese. A denunciare l'episodio è proprio il Nursind. «L'intervento delle forze dell'ordine non basta a placare le situazioni di crisi», afferma il segretario regionale Luca Petruz. «Senza la loro presenza, l'atteggiamento dell'uomo sarebbe potuto sfociare in violenza fisica verso gli operatori».
Il sindacato torna quindi a chiedere un posto fisso di polizia in pronto soccorso, con agenti in grado di intervenire in modo più efficace. Petruz sottolinea infine che l'infermiera, in servizio in pronto soccorso da oltre vent'anni, ha avuto lei stessa bisogno di cure per lo stress subito.
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