Pace fatta Borsatti-Fondazione Intesa sull’uso delle fotografie

Accordo davanti al giudice: confermata l’efficacia del contratto siglato nel 2000 con la cessione dell’archivio alla CRTrieste. Per l’autore ok a volumi e diritti morali



Trovato l’accordo sull’uso dell’archivio di Ugo Borsatti. Pace fatta, dunque, tra il decano dei fotografi triestini e la Fondazione CRTrieste, proprietaria dal dicembre del 2000 dei negativi delle foto del suo archivio storico Omnia. «Non c’è più alcun contenzioso», conferma la Fondazione. La stretta di mano che ha sancito la fine della controversia su quelle 300 mila immagini, è arrivata lo scorso 26 giugno quando, davanti al giudice del Tribunale di Trieste, il fotoreporter ultranovantenne e l’ente hanno raggiunto un accordo in via transattiva, rinunciando reciprocamente alle domande e agli atti di causa.

Nell’accordo sottoscritto si riconferma l’efficacia del contratto siglato a suo tempo. Nello specifico, l’accordo ribadisce che il fotografo Borsatti cede l’intero archivio storico fotografico di sua proprietà alla Fondazione CRTrieste, con la cessazione in via esclusiva e definitiva di tutti i diritti di utilizzazione /patrimoniali dell’archivio, comprendendo i diritti di sfruttamento economico delle immagini che esso contiene. Si conferma che Borsatti è titolare di tutti i diritti morali delle immagini: ovvero il diritto di rivendicare la paternità dell’opera (essere citato quindi a ogni riproduzione della stessa), il diritto di opporsi a deformazioni o modificazioni dell’opera e a ogni altro atto a danno dell’opera stessa e il diritto di ritiro dell’opera dal commercio per gravi ragioni morali.

In merito ai volumi già pubblicati – “Ugo e noi” e “Leica e le altre”, andati in stampa dopo l’accordo del 2000 – le parti hanno convenuto che la Fondazione CRTrieste riconosce il diritto a vendere le copie già stampate e rimaste a oggi invendute e la loro eventuale ristampa, esclusivamente nel negozio di Borsatti, previa aggiunta della dicitura “Archivio Storico Foto Omnia di Ugo Borsatti di proprietà della Fondazione CRTrieste” in ogni volume e con la devoluzione di parte del ricavato della vendita ad associazioni benefiche indicate dalla Fondazione CRTrieste. Ugo Borsatti, quindi, potrà continuare a usare quelle foto per la realizzazione di nuovi volumi, previa autorizzazione della Fondazione che indicherà a Borsatti una serie di associazioni benefiche cui devolvere parte del ricavato.

La querelle tra le due parti era scaturita nel 2016. Sedici anni prima Borsatti aveva ceduto alla Fondazione, a fronte di un corrispettivo di 165 mila euro, tutto il suo archivio storico. Successivamente aveva utilizzato 300 di quelle immagini per realizzare due libri sulla storia di Trieste. Da qui la controversia, con la Fondazione che, accusando il fotografo di non aver rispettato il contratto, era passata alle vie di fatto, affidandosi a un pool di prestigiosi legali e chiedendo a Borsatti 125 mila euro. Il divieto per Borsatti di utilizzare quelle foto era stato confermato alla fine del 2016 anche dal giudice Roberta Mastropietro: nel provvedimento motivato in cui accoglieva l’istanza cautelare della Fondazione CRTrieste aveva addirittura fissato una penale di 50 euro per ogni violazione. A sostegno di Borsatti, era stata avviata anche una raccolta di firme. Ora la buona notizia del raggiunto accordo. —



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