«PalaChiarbola e Draghicchio fra le priorità su cui investire»

Tra lavori in corso e cantieri in partenza la stagione sportiva del Comune elenca interventi per un totale di 3 milioni di euro. Un dato al netto delle grandi realizzazioni riguardanti “Rocco” e “Grezar”.

A questa cifra, calcolata dagli assessori Lorenzo Giorgi (gestione impianti sportivi) e Elisa Lodi (lavori pubblici) si arriva sommando sei opere di un certo rilievo: PalaChiarbola (200 mila euro), PalaCalvola (150 mila), Piscina Bianchi (600 mila), Campo Draghicchio (700 mila), Alma Arena (400 mila), Campo Sant’Andrea (500 mila), cui si aggiunge un accordo quadro manutentivo da 500 mila euro che prevede già passaggi alla piscina di Altura e alla sede dell’Artistica ’81 in via Vespucci. Lo sport è scuola di vita e pratica di salute ma costa, alcuni impianti - vittime di progettazioni non sempre attente alle dinamiche di utilizzo - sono perenni incompiute. La Bianchi - ricorda la Lodi - avrà bisogno di lavori alla copertura per eliminare il problema delle infiltrazioni.

Giorgi è fresco di delega e sta facendo un giro di sopralluoghi nei 57 impianti sportivi (più Pedocin e Topolini) che costituiscono il patrimonio comunale. Aldilà di quanto già programmato, sta mettendo a punto le priorità del prossimo futuro. La principale riguarda PalaChiarbola, su cui Giorgi accende il faro dell’attenzione: «Sembrava un impianto obsoleto, invece è molto frequentato e molto richiesto: è utilizzato da quasi un migliaio di persone ogni giorno. Oltre alle discipline praticate, riteniamo si possano recuperare ulteriori spazi, per esempio per la scherma». L’assessore pensa a un intervento globale, sul quale investire non meno di 500 mila euro. Al momento - precisa Elisa Lodi - sono previsti 200 mila euro, drenati con mutuo sportivo, per impermeabilizzare il tetto.

Anche PalaCalvola, gestito dall’Asd San Vito Basket, viene seguito con interesse: «Servirebbero un nuovo parquet e un nuovo impianto di illuminazione. Si potrebbe articolare la spesa tra pubblico e privato».

Un’altra struttura, su cui il Comune punta per l’atletica, è il Draghicchio, dove affluiscono risorse per la pista e - soprattutto - per i lanci, per evitare che questi rovinino l’erba del Grezar. Giorgi spera che in autunno si possa iniziare l’attività. L’intenzione è bandire una gara per la gestione, da anni affidata alla Uisp.

Bisogna trovare una soluzione per la palestra di largo Niccolini, a pochi passi dall’Itis. La proprietà è dell’Ater, la gestione è del Comune. Ma è una struttura particolare, dove è vietato l’uso del pallone, tant’è che viene utilizzata dal tennis table per non incorrere in traumi vitrei.

Infine, non è facile mettere d’accordo una ventina di squadre di calcio per farle disputare nei campi da 11. Si torna a lavorare - conclude Giorgi - sul campo di Campanelle, dopo una lunga sosta.

Capitolo fondamentale: le palestre scolastiche, per le quali è prevista a breve la gara di affidamento. Uscente la Tergestina. —

Magr

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