Palacongressi concesso gratis Raugna: «Integrazione pacifica»

Mentre da altre parti emergono attriti e dinieghi, a Grado, il Comune va incontro appieno alle richieste del centro culturale bengalese concedendogli, gratuitamente, una delle sale del Palacongressi...
GRADO - ramadan raugna
GRADO - ramadan raugna

Mentre da altre parti emergono attriti e dinieghi, a Grado, il Comune va incontro appieno alle richieste del centro culturale bengalese concedendogli, gratuitamente, una delle sale del Palacongressi per la fine del Ramadan.

A conclusione delle preghiere il sindaco Dario Raugna ha portato il saluto ufficiale del Comune. Ha parlato di convivenza civile, di scambio di esperienze e vedute per andare avanti in pace come fratelli. «Ognuno con la sua religione – ha detto –, ognuno con il suo credo, per un’integrazione pacifica».

I responsabili del centro culturale hanno ringraziato il Comune per la collaborazione avuta. La moquette del pavimento della sala del Palacongressi era stata quasi totalmente ricoperta da tappetini sopra i quali l’ottantina di partecipanti ha pregato e ringraziato. Sino all’anno scorso, per questa e altre occasioni, i bengalesi erano stati costretti a recarsi a Monfalcone.

«Per noi Grado è ormai diventata la nostra seconda casa», hanno affermato i partecipanti alla preghiera. Il centro culturale bengalese sta predisponendo anche la sua sede nella galleria di fronte all’ingresso principale della spiaggia.

Sede che potrebbe essere inaugurata a fine stagione ma che in ogni caso non è così capiente da poter ospitare tutti quelli che sono presenti a Grado.

I bengalesi avevano richiesto la disponibilità della palestra della scuola media ma per regolamento è stato impossibile da parte del Comune metterla a disposizione. Ecco così la scelta del Palacongressi che, come detto, è stato concesso gratuitamente. Nella premessa della delibera di giunta è specificato che l’amministrazione comunale accoglie favorevolmente e sostiene iniziative organizzate da associazioni e gruppi non aventi scopo di lucro, soprattutto se hanno un particolare rilievo sociale e culturale e se sono rivolte a un pubblico non pagante.

E dato che «il centro culturale bengalese si ispira ai principi della fede islamica e dell’uguaglianza e fratellanza universale, ai principi di dialogo e di collaborazione tra le religioni per costituire la pace nel mondo proponendosi altresì di rendere effettivo l’inserimento dei musulmani nella società italiana, facendo salva la loro fede, identità, cultura, tradizione e ubicazione», con unanime delibera la giunta ha deciso la concessione della sala.

E a titolo gratuito considerato quanto previsto dal regolamento comunale per la concessione temporanea d’uso di sale, locali, aree coperte di proprietà del Comune per spettacoli, convegni, riunioni, attività ricreative, divulgative e di aggregazione che consente la possibilità per l’amministrazione comunale di disporre con proprio atto, il parziale o totale esonero dal versamento delle tariffe previste, nel caso di iniziative per le quali venga riconosciuto il particolare rilievo culturale, artistico, turistico, sociale o educativo.

Da segnalare infine che i bengalesi hanno annunciato che costituiranno al loro interno anche un’associazione ristretta di soli commercianti per meglio dialogare con il Comune. Raugna ha risposto a tal proposito che in questa maniera è indubbiamente più facile parlare con i referenti che con ogni singolo e che a ogni modo tutti debbono rispettare le regole in egual maniera.

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