Palazzina nell’area ex Dottori ripulita e pronta alla vendita

l’intervento
Luca Perrino
Ancora interventi di conservazione nell’ex proprietà De Dottori a Ronchi dei Legionari. Ad essere stata ripulita dalla vegetazione e, quindi, ad essere ora perfettamente visibile dalla strada è la palazzina interna della grande corte e della grande proprietà che si affaccia su via 24 Maggio. Un’area che ha una storia lunghissima e che, negli ultimi anni, è stata oggetta di un massiccio progetto di ristrutturazione elaborato dal pool dell’architetto Michele Poletto e messo a punto dall’impresa Costruzioni Ronchi.
La palazzina interna, che si contraddistingue dalla torretta di osservazione, è stata per molti anni sede della direzione dell’azienda agricola che era subentrata all’originaria proprietà. È di epoca successiva alla villa ed ai suoi enti vicini. È stata messa in vendita e potrebbe essere ristrutturata a breve, com’è stato per molta parte della zona, dotata, da alcuni anni a questa parte, anche di un parco pubblico.
Ci sono tanti ricordi che legano Ronchi dei Legionari alla proprietà della famiglia De Dottori e di quello che fu un tempo il rione agricolo di San Vito, nell’Ottocento e nel primo Novecento composto in larghissima parte da famiglie contadine, anche alle dipendenze di questa famiglia, famosa per aver tra l’altro dato il nome al canale che dall’Isonzo arriva fino al mare.
Dalle mappe e dagli elaborati dell’archivio di Stato di Gorizia si ricavano preziosi elementi per venire a conoscenza in maniera più ampia e particolareggiata non solo della villa ma anche della proprietà dell’area, quella di Sebastiano De Dottori, del sacerdote Antonio De Dottori, di Giuseppe, ma anche di Francesco e di Giovanni Battista. Da una mappa catastale del 1828 risulta che l’attuale villa era composta da più corpi di fabbrica appartenenti agli eredi dell’antica famiglia proprietaria terriera.
È così segnato un piccolo corpo di fabbrica definito “casa d’abitazione e proprietà de Sebastiano Dottori”. Gli altri corpi, così come sottolinea lo storico Silvio Domini in una sua ricerca del 2001, potrebbero essere appartenuti agli altri membri della famiglia. Si può certamente ritenere che la villa abbia origini settecentesche, probabilmente costruita al posto di quella più piccola costruita all’inizio del 1700.
Certo è che nei primi decenni del 1800 la villa si presenta costruita e divisa in più parti, alcune di esse adibite ad abitazione, altre a magazzini e granai. Il prospetto dell’edificio rustico lungo via 24 Maggio è arretrato rispetto a quello dell’edificio nobile. La strada a quel tempo e sino alla costruzione del cavalcavia sulla linea ferroviaria Trieste-Venezia era una delle vie principali della cittadina.
È molto probabile, come risulta dalla stessa indagine di Domini, che questi edifici siano stati costruiti sotto la guida e per conto di Giuseppe Felide De Dottori.
Questo membro della nobile famiglia di Ronchi dei Legionari diventò l’unico proprietario della grande dimora nel 1825 e trasformò alcuni spazi interni modificando il rapporto tra le costruzioni ed i giardini e cortili interni. —
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