Panteca: «Costi bloccati Si vedrà sui dati 2020»

«Il vero impatto dell’indennità di funzione si vedrà a partire dal 2020». Il presidente del Consiglio Francesco Panteca (Lista Dipiazza), commenta così la possibilità, condivisa più o meno pubblicamente da diversi membri dell’aula, che il nuovo sistema abbia portato a introiti leggermente superiori per buona parte degli eletti: «C’è stato un rialzo fra 2018 e 2019, questo l’avevamo detto già allora. Ma l’indennità di funzione ha stabilizzato costi che un tempo variavano, diventando anche molto più alti. Ora quello è e resta, come vedremo con i dati ormai prossimi di quest’anno». Ai tempi l’opposizione si era espressa contro temendo un aumento dei conti, così il M5s come il Pd. La dem Fabiana Martini dice: «Non mi sorprenderebbe, l’avevamo detto. Ciò premesso, la democrazia richiede che si possa fare politica a prescindere dal reddito, quindi per noi il tema non è un tabù. L’importante è sapere l’effetto sulla produttività dei consiglieri». Il forzista Alberto Polacco ricorda che «il meccanismo comporta decurtazione in caso di assenza, giustificata o meno. Ha avuto effetto sulle presenze». Così il leghista Radames Razza: «Qualcuno migliora, qualcuno peggiora. L’importante è vedere l’effetto sulle assenze. La partecipazione di certo è rimasta alta». Il civico Marco Gabrielli non commenta, ma nei mesi scorsi aveva scritto di aver rinunciato a quattro “mensilità” per questa ragione. —



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