Panteca “zittisce” i consiglieri Il centrosinistra va all’attacco
È scontro tra centrosinistra e presidente del Consiglio comunale, accusato di interpretare il regolamento del consesso cittadino «come gli fa comodo». Il motivo? La scelta assunta lunedì sera da Francesco Di Paola Panteca di far “saltare” le domande di attualità. E tali domande, complice la pausa di agosto, adesso rischiano di diventare inattuali: la prossima riunione dell’aula non avverrà infatti prima di settembre.
Ecco come sono andate le cose. Lunedì il Consiglio è iniziato in ritardo a seguito del crollo del tetto della piscina Acquamarina, avvenuto poche ore prima. Il presidente Panteca, per velocizzare la tabella di marcia, ha depennato i quesiti che di consueto aprono le sedute consiliari e riguardano temi d’attualità: le forze politiche sono state invitate a riproporli a settembre. «Ho inoltre dovuto ritenere inammissibili alcune domande - ha aggiunto -. Quelle dei dem Toncelli e di Repini, ad esempio, trattano gli argomenti senza porre richieste precise: così non è possibile rispondere». Marco Toncelli, chiamato in causa, ha domandato al presidente dell’aula quale articolo del regolamento del Consiglio comunale gli consentisse di agire così. «Il 64 comma 2 - ha replicato Panteca -. Glielo leggo io se lei non ha avuto tempo». «Non si è mai vista una cosa simile - ha tuonato ancora Toncelli -. Il presidente interpreta il regolamento come gli fa comodo. Quella lettura non è univoca». «Rispetto la scelta del presidente - è intervenuto a sua volta Paolo Menis (M5s) - ma allora gli assessori rispondano per iscritto alle nostre domande nei prossimi giorni. Auspico inoltre un’audizione per gettare luce sulla vicenda della piscina».
Laura Famulari del Pd si è unita alle richieste di Menis, mentre Panteca si è impegnato a farsene portavoce con la giunta. Ma non senza ulteriori scintille con la stessa Famulari. Michele Babuder (Fi) ha constatato che al posto della discussione a più voci appena descritta si sarebbero potute svolgere le domande d’attualità. «Smettiamola - è sbottato il patriota Salvatore Porro - e iniziamo il Consiglio».
Ma quali questioni rischiano di essere “rimandate” a settembre? Il Pd, ad esempio, aspetta delucidazioni sulle multe per divieto di sosta in a Costiera (domanda di Valentina Repini), sul regolamento “movida” e sul piano acustico del Comune (Toncelli). A proposito di ciò, Forza Italia chiede «sia tutelata la possibilità di fare musica all’aperto, nel rispetto dei residenti». M5s vuole invece vederci chiaro sull’abbattimento della Sala Tripcovich e sul futuro del Padiglione Ralli. Sabrina Morena (Open) richiama l’attenzione su presidio militare in centro, steward urbani e viabilità di via san Michele. E così via. —
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