Parco Basaglia all’avanguardia con il progetto sull’autismo



Gorizia e l’area transfrontaliera del Gect all’avanguardia nella cura dell’autismo. È un lavoro affascinante, importante e utilissimo quello condotto nel capoluogo isontino nell’ambito del progetto “Salute – Zdravstvo” gestito dal GectGo e finanziato dal programma Interreg Italia-Slovenia, e che vede protagonisti medici esperti (psicologi, logopedisti, neuropsicomotricisti e defettologi) di Gorizia, Nova Gorica e Sempeter-Vrtojba formati dalla psicologa Costanza Colombi, professoressa del Dipartimento di psichiatria dell’Università del Michigan e formatrice certificata per il metodo Esdm di trattamento dell’autismo.

Colombi ha svolto in questi giorni un percorso di formazione teorico e pratico, che ha visto anche il trattamento e la valutazione di una serie di casi pratici con l’Esdm. Un metodo, bisogna specificarlo, che ha evidenze scientifiche, e viene utilizzato per bimbi tra i 12 e i 48 mesi, oltre che a Gorizia anche in un ristretto numero di altri centri sparsi sul territorio italiano, tra i quali Trieste.

L’Esdm (Early Start Denver Model) si caratterizza per essere un metodo evolutivo, che considera cioè le tappe dell’evoluzione del bambino, e tiene in considerazione la grande importanza di relazione e interazione. Lo scopo di questo metodo – come hanno spiegato ieri nella sede dell’Aas2 a Gorizia la stessa dottoressa Colombi, lo psicologo psicoterapeuta e referente goriziano del progetto Devid Cescon e l’assessore comunale al Welfare Silvana Romano – è quello di colmare nei bimbi con disturbi dello spettro autistico i vuoti che si sono creati nello sviluppo, aumentando l’interesse per l’altro e per le relazioni, in modo che l’apprendimento e lo sviluppo non si svolgano poi soltanto durante la terapia, ma proseguano anche nella vita di tutti i giorni. Un approccio, questo, che dà risultati importanti, e rappresenta dunque una vera e propria eccellenza per la sanità goriziana e per quella transfrontaliera supportata dal progetto del GectGo.

La metodologia Esdm sarà adottata dall’equipe medica congiunta transfrontaliera per il trattamento dei bambini con il disturbo dello spettro autistico negli spazi dedicati, e dotati di tutte le attrezzature necessarie, all’interno del Parco Basaglia. Il tutto, come ha tenuto a sottolineare la dottoressa Colombi, per un servizio di eccellenza completamente pubblico, visto che la professionista ha scelto di promuovere questo tipo di esperienze (e Gorizia fa parte di un network con gli altri centri italiani) esclusivamente con il settore pubblico, grazie anche all’appoggio convinto e all’avanguardia della Regione Friuli Venezia Giulia.

Il servizio sull’autismo, è stato evidenziato ieri, deve restare pubblico a beneficio delle famiglie, che altrimenti (e sono molti purtroppo i casi di questo genere) spendono migliaia e migliaia di euro per rivolgersi a realtà private, e talvolta possono incappare anche in truffatori pronti a sfruttarne la disperazione. –

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