«Parco del mare, da Invitalia in eredità buco da 1,3 milioni»

Li.go.
Foto BRUNI TRieste 20 07 2011 Trieste veduta aerea- la lanterna
Foto BRUNI TRieste 20 07 2011 Trieste veduta aerea- la lanterna

Parco del mare. Dalle carte della Camera di Commercio della Venezia Giulia ora fa capolino un buco da quasi un milione e 300 mila euro lasciato in eredità da Trieste Navigando. Lo mette in luce Legambiente locale, che a inizio mese ha attribuito all’ente camerale la poco ambita “Onda nera”. Tra le motivazioni degli ambientalisti a riguardo si legge che «nel 2014 spunta l’ex cantiere di Porto Lido, dato in concessione a Italia Navigando, poi Trieste Navigando, proprietà di Invitalia. Non più interessata, Invitalia in seguito mette sul mercato Trieste Navigando, per recuperare il debito accumulato nel tempo dalla società: ben un milione e 251.843 euro e 90 centesimi, che ora la Ccia dovrebbe addossarsi». Contattato, il presidente Legambiente Andrea Wehrefennig spiega: «La Ccia sta per assumersi il debito, stando ai verbali, e lo pagherà a rate: l’abbiamo scoperto semplicemente spulciando le carte pubblicate sul sito dell’ente. Tra gli addetti ai lavori è cosa nota. Incredibile che nessuno a Gorizia alzi la voce, dato che intanto la Camera è diventata della Venezia Giulia». In effetti la cifra è citata in più di una delibera di giunta camerale, l’ultima risale a un anno fa: in assenza di atti successivi, non si capisce se l’operazione sia poi andata in porto o rimasta a livello di dichiarazione d’intenti.

Nel frattempo la petizione lanciata su change.org da alcuni imprenditori, affinché il tesoretto accantonato per il Parco del mare sia reimmesso nell’economia cittadina piegata dalla crisi post-Covid, ieri sera era oltre quota 360 firme. L’ex sindaco Roberto Cosolini su Fb ricorda che «l’ultimo annuncio di avvio del cantiere era stato dato nell’estate del 2018: prevedeva la partenza entro fine di quell’anno». Per la consigliera comunale Sabrina Morena (Open) «si tratta di un progetto costoso e al contempo obsoleto; il waterfront cittadino dovrebbe essere sgombero, dalla Lanterna fino a Barcola». —



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