Parco eolico a Fuzine referendum fallito progetto verso il via

FIUME. Esordio dell’energia eolica nella contea fiumana. Contemporaneamente alle europarlamentari, a Fuzine – piccolo comune montano della regione di Fiume – si è tenuto il referendum sulla...
Di Andrea Marsanich

FIUME. Esordio dell’energia eolica nella contea fiumana. Contemporaneamente alle europarlamentari, a Fuzine – piccolo comune montano della regione di Fiume – si è tenuto il referendum sulla costruzione di un parco eolico, impianto avversato da ambientalisti e parte dell’ opinione pubblica locale. Alla consultazione ha aderito il 46,6 per cento dei 1415 aventi diritto e dunque l’iniziativa anticentrale è fallita in quanto serviva che aderisse alle urne il 50 per cento più un elettore. In 534 si sono espressi contro il parco, mentre i voti a favore sono stati 116. La struttura, composta da 12 pali eolici alti 185 metri, si farà e i lavori di costruzione dovrebbero cominciare al più tardi nei primi mesi del 2015 e durare due anni. Interessante rilevare che approntamento e gestione dell’impianto sono stati affidati ad una tra le aziende leader in Italia nel campo dell’energia prodotta dal vento: è la Elettrostudio, che ha realizzato progetti non solo nella Penisola ma anche in Estonia. È dal 2007 che l’impresa italiana ha dato il via al progetto, con il parco che sorgerà sul monte Zvirjak, l’altura sovrastante l’abitato di Lic, l’unico dove la maggioranza degli elettori, il 58 per cento, ha voluto andare alle urne per esprimere il proprio no al parco eolico. L’affluenza a Fuzine è stata del 45 per cento, a Vrata non si è superato il 33%. Nonostante l’opposizione dei verdi e di una fetta delal popolazione locale, alla Elettrostudio hanno fatto sapere che l’infrastruttura sarà ecologicamente sostenibile. Alla sua costruzione parteciperanno 120 maestranze, con l’investitore italiano che annualmente dovrà versare nelle casse del comune montano il 2 per cento del valore dell’elettricità prodotta. Si calcola che Fuzine potrà contare ogni anno in media su circa 190 mila euro, una bella botta per un comune che non nuota certo nel denaro. «La gran parte dei nostri cittadini ha confermato di non voler bocciare questo prezioso progetto – così il sindaco di Fuzine, Marinko Kauzlari„ – voglio però rammentare che l’ultima, definitiva parola sulla costruzione o meno del parco eolico spetta al Ministero dell’ambiente».

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