Nuovo parco fotovoltaico per alimentare Elettra 2.0: posata la prima pietra a cava Scoria
Il progetto Green Energy vedrà anche il recupero ambientale della cava con la piantumazione di 8.000 alberi e la realizzazione del progetto per : posata la prima pietra del progetto di. Un progetto da 26,5 milioni complessivi

Un progetto verde a tutto tondo: recupero ambientale della cava Scoria a San Dorligo della Valle/Dolina con la piantumazione di 8.000 alberi, parco fotovoltaico da 8,8 MWp che consente di produrre 11.000 MWh di energia l'anno, con cui si coprirà un quarto del fabbisogno energetico di Elettra 2.0, il nuovo sincrotrone di Trieste, ora in costruzione.
Questi sono i numeri chiave di Green Energy, progetto da 26,5 milioni complessivi (21 arrivati dal ministero dell'Università e Ricerca e 5,5 dalla Regione) che oggi, venerdì 11 settembre è stato presentato sul sito in occasione della posa, simbolica della prima pietra.
Un'occasione che doveva vedere la visita della ministra dell'Università e della Ricerca (Mur), Anna Maria Bernini, che però ha dato un forfait last minute, per sopravvenuti impegni istituzionali. Ha partecipato al suo posto il segretario generale del Mur, Marco Mancini.
All'occasione erano presenti anche il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, l'assessore regionale Alessia Rosolen, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, quello di San Dorligo Aleksander Coretti.
Tutti attori coinvolti nella realizzazione di un progetto ambizioso e complesso, che sembrava, ha rimarcato il presidente e ad di Elettra, Giovanni Comelli, "quasi impossibile", per "la bora, realizzare il collegamento con il sincrotrone e il complesso processo autorizzativo".
Comelli ha sottolineato che è andato in porto "grazie alla collaborazione di ministero, Regione, Comuni, i vari enti e il territori in un confronto continuo". Comelli ha ricordato anche la strategicità del progetto perché dal 2022, con lo scoppio della guerra in Ucraina e la conseguente fiammata dei prezzi dell'energia, "abbiamo dovuto ridurre le ore di lavoro di Elettra" per bollette insostenibili.
Mancini ha richiamato la luce di sincrotrone nel suo discorso: "Così la ricerca illumina il futuro", ricordando che "la conoscenza, qui, non è mai rimasta chiusa in un laboratorio", ma concorre a dare risposte a esigenze della società, della medicina e delle imprese.

Fedriga ha parlato di un esempio a livello nazionale e auspicato di veder altri progetti simili per "un fine politico: riuscire a garantire il 25% di autoproduzione è strategico. Se rimaniamo alla mercé di paesi terzi, di soggetti che non rispondono all'interesse collettivo, rendiamo il paese più fragile".

Dunque, ricorda, che con la guerra in Ucraina "abbiamo appreso che pagare poco non è sempre conveniente", riferendosi al gas russo, ma un paese che ha fragilità sulle catene di approvvigionamento energetico "è debole e non è capace di difendere i suoi interessi".
Dipiazza ha auspicato che la visione applicata a Cava Scoria possa essere replicata anche a Cava Faccanoni, un progetto che "non è riuscito" tempo addietro.
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