«Parla Portelli che voleva eliminare i posteggi in Corso»

Nuovo corso Italia, il Comune risponde. «Che un progetto importante come la riqualificazione di corso Italia sia oggetto di confronto di opinioni è normale e giusto. Ma che le prime critiche arrivino...

Nuovo corso Italia, il Comune risponde. «Che un progetto importante come la riqualificazione di corso Italia sia oggetto di confronto di opinioni è normale e giusto. Ma che le prime critiche arrivino da Federico Portelli, già importante esponente dell’ex amministrazione Brancati, è perlomeno... buffo».

L’assessore comunale all’Urbanistica Guido Germano Pettarin usa l’arma dell’ironia per rispondere all’assessore provinciale Portelli. «Vorrei ricordargli che questo progetto nasce dalle ceneri di quello varato, credo nel 2005, sostenuto dalla maggioranza di centrosinistra che vedeva Portelli presidente del Consiglio comunale: progetto che prevedeva il senso unico in corso Italia con la cancellazione perlomeno di un’intera fila di parcheggi. È vero che la pista ciclabile era prevista in carreggiata - rammenta Pettarin - ma, proprio per questo motivo, sarebbero scomparse decine di posti-auto e si sarebbe dovuto eliminare un senso di marcia. Questa scelta, insieme ad altre contenute nel piano del traffico venne drasticamente bocciata dall’Associazione commercianti che fece addirittura ricorso al Tar. Non solo: ci fu anche una sorta di referendum promosso dall’Adoc in cui stravinse il giudizio negativo nei confronti di questa ipotesi. Lo stesso giudizio che, nel 2007, venne confermato dagli elettori che bocciarono la coalizione di cui lo stesso Portelli faceva parte, eleggendo sindaco, al primo turno, Ettore Romoli, che aveva promesso di non attuare il senso unico in corso Italia e di non eliminare i parcheggi».

«L’attuale amministrazione - spiega ancora Pettarin - ha accantonato quella sciagurata proposta e ha chiesto ai progettisti incaricati di presentare una nuova ipotesi che cercasse di conciliare le diverse esigenze: dei pedoni, dei ciclisti, dei commercianti, degli esercenti e degli stessi automobilisti. Ciò nell’ambito di un restyling che valorizzi esteticamente il Corso e i suoi controviali. Il risultato, a mio avviso, è il migliore che si potesse ottenere e, come hanno potuto sentire anche i giornalisti alla conferenza stampa, tutta la struttura ha un senso logico. Il tratto pedonale è adiacente ai muri per consentire una miglior visione delle vetrine mentre la pericolosità del tratto ciclabile è inferiore sul controviale a quanto lo sarebbe se fosse collocata sulla carreggiata. L’area per i dehors sarà quanto più ampia possibile e potrà ospitare tavolini e gazebi come previsto dalla normativa. Sono certo che, alla fine, sarà un bellissimo lavoro - conclude l’assessore - ma se Portelli vuole riproporre il progetto con il senso unico e l’eliminazione dei parcheggi si accomodi pure: come ha detto lui stesso, ognuno è libero di avere le proprie opinioni».

(fra.fa.)

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