Parte la macchina del G8, Trieste sotto pressione

Sono iniziati i controlli in vista del vertice del G8 Esteri, in programma dal 25 al 27 giugno. Agenti segreti italiani e stranieri stanno predisponendo il campo per accogliere in tutta sicurezza le 40 delegazioni che parteciperanno al summit. Tutto esaurito negli hotel, cene di gala previste al Revoltella e a Miramare
Hillary Clinton
Hillary Clinton
Mille rappresentanti di quaranta delegazioni tra staff governativi e vertici di organizzazioni internazionali e quattrocento giornalisti da tutto il mondo. Dal segretario di Stato statunitense Hillary Clinton al ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov fino ai rappresentanti della zona probabilmente più calda del mondo, quella compresa tra Iran, Afghanistan e Pakistan, si daranno appuntamento a fine mese in città gli esponenti di maggior prestigio della diplomazia internazionale. Sono alcuni numeri e nomi del G8 Esteri che almeno per tre giorni, da giovedì 25 a sabato 27 giugno, trasformerà in particolare l’area compresa tra il palazzo della Regione, la Stazione marittima, la Prefettura e la Camera di commercio nella zona più blindata del mondo.


Eccezionali misure di sicurezza saranno decise nell’ambito del tavolo di concertazione convocato per dopodomani a mezzogiorno in Prefettura, ma agenti segreti di molte nazioni sono già all’opera anche in città per un’operazione di intelligence preventiva allo scopo di garantire l’incolumità ai rappresentanti dei propri Governi. A Trieste riunioni più o meno segrete si susseguono da giorni con la presenza stabile di tre funzionari del Ministero degli Esteri, ma la situazione è scrupolosamente monitorata anche dal Ministero degli Interni dato che le riunioni del G8 danno frequentemente adito a contestazioni anche violente.

"Il programma dettagliato degli incontri è secretato per ragioni di sicurezza fino a nuovo ordine", afferma l’assessore comunale ai Grandi eventi Franco Bandelli.


Del G8 fanno parte oltre all’Italia che sarà rappresentata dal ministro degli Esteri Franco Frattini, Canada, Francia, Germania, Giappone, Russia, Gran Bretagna e Stati Uniti. Vi partecipa anche l'Ue attraverso la Commissione europea e in maniera non strutturata viene invitato alla riunioni anche il Gruppo dei cinque composto dai principali Paesi emergenti: Brasile, Cina, India, Messico e Sudafrica. Ma l’Italia, che ha la presidenza del G8 2009, organizza a Trieste un approfondimento sull’area Afghanistan-Pakistan per cui interverranno anche i ministri di quell’area geografica, non escluso quello del governo iraniano anche se Teheran deciderà in proposito dopo le elezioni che si svolgeranno il 12 giugno. Una sessione di lavori questa, decisa in un incontro avuto il 27 febbraio da Frattini a Washington con Hillary Clinton, e che dà maggior prestigio all’evento triestino, ma che evidentemente fa impennare anche l’allarme terrorismo. Logicamente ancora generiche di conseguenza, per motivi di sicurezza, le informazioni che fornisce la Prefettura attraverso il vicecapo di Gabinetto, Enrico Roccatagliata.


Il clou del programma di lavoro si svolgerà nel Palazzo della Regione di piazza Unità, ma alcune sessioni si terranno anche alla Stazione marittima, dove si insedieranno anche le sale stampa, e alla Camera di commercio. Una colazione di lavoro è in programma nel palazzo della Prefettura, mentre le due cene di gala sono previste al Museo Revoltella e al Castello di Miramare. Questa dislocazione sul territorio amplierà le limitazioni al traffico e complicherà le misure preventive di sicurezza. L’evento triestino sarà seguito dal G8 riservato ai Capi di Governo che si terrà dall’8 al 10 luglio a L’Aquila.
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