Parte oggi da via Commerciale alta l’attesa messa in sicurezza del tram

Parte oggi, a quattro anni dallo scontro tra le vetture 405 e 404, il tanto atteso cantiere per la messa in sicurezza del tram. Il via vai di operai sarà però visibile solo dal 21.
Il debutto del primo lotto di lavori, propedeutico all’ok dell’organismo ministeriale Ustif per la ripartenza della trenovia, che sarà sperabilmente nella prima metà del prossimo anno, avverrà nel tratto superiore di via Commerciale alta, per poi proseguire il cantiere su via Nazionale. In ballo c’è la sostituzione di due chilometri di traversine e binari e il rifacimento dei marciapiedi delle fermate, con responsabile unico del procedimento l’ingegner Luigi Fantini, mentre direttore dei lavori è l’ingegner Roberto Carollo e coordinatore della sicurezza il perito Elio Flego.
Si opererà dunque innanzitutto nel tratto che collega la chiesa di Cologna alla fermata di Banne. La Vitale one costruzioni srl con sede a Teverola, in provincia di Caserta - ditta consorziata con la Fenix Consorzio stabile Scarl di Bologna, che ha vinto l’appalto dopo non poche complicazioni burocratiche - lavorerà prevalentemente di giorno, ma non si esclude anche durante la notte. Quel pezzo di strada verrà chiuso al traffico e aperto solo ai residenti. Mentre il tratto Obelisco – Opicina, su cui si opererà successivamente (si ipotizza che i due interventi si concludano entro due mesi), sarà oggetto di lavori notturni, poiché in orario diurno un doppio senso alternato sarebbe d’intralcio. Nei prossimi giorni gli operai occuperanno il piazzale antistante Monte Grisa per fare una cernita dei materiali.
Verranno assemblate in particolare quelle traversine che, addirittura di 12 tipi diversi, compongono il percorso di via Commerciale alta. Anche se la Fenix comunicherà al Comune nei prossimi giorni cronoprogramma e il numero di operai, quel che è assodato è che verranno coinvolte più squadre contemporaneamente, impegnate a ricomporre il disegno, rimuovere i ruderi, trasportare i nuovi pezzi sul posto e posare questi ultimi. Su via Nazionale invece, essendo un rettilineo, sarà più facile intervenire con un camion.
Verranno poi rifatti i marciapiedi, più alti - esclusi quelli delle fermate dei capolinea, che invece sono a norma - per garantire una maggiore accessibilità nella salita e nella discesa dal tram, dato che in alcuni punti c’è un dislivello di circa 30-40 centimetri. Sono previsti anche dei percorsi tattili per le persone ipovedenti e delle rampe per i disabili, ma in questo caso non in tutte le fermate: via Romagna e Vetta Scorcola non sono raggiungibili dalle carrozzine. Il valore dell'appalto stimato dal Comune è di 888.376 euro.
La Scarl ha offerto un ribasso del 19,7% per un totale, inclusa Iva e oneri per la sicurezza, di 793.449 euro. L’importo è finanziato in parte dal Comune ma soprattutto dalla Regione con risorse relative a uno stanziamento della precedente giunta Serracchiani, pari a un totale di 3,4milioni di euro. Al termine dei lavori seguirà il controllo e, si auspica, il via libera dell'Ustif.
Nelle prossime settimane inoltre verrà messo in gara un altro lotto (direttore dei lavori in questo caso è l’architetto Sergio Russignan) del valore di 850 mila euro, previsto anche per completare tutte le fermate, gli accessi ai sentieri e i piccoli cancelli. Tutte operazioni che potranno essere eseguite anche dopo che il tram avrà ripreso a funzionare e che non sono quindi ostative al riavvio della linea. —
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