“Party” dei ladri in barca a Trieste, altri sei colpi

Si allunga la lista delle imbarcazioni prese di mira a Barcola. Spunta l’identikit di due giovani visti sul primo mezzo violato
Foto BRUNI 04.08. 2019 Porticciolo di Barcola-Pineta
Foto BRUNI 04.08. 2019 Porticciolo di Barcola-Pineta

TRIESTE C’è un identikit dei possibili autori dell’incursione con tanto di “party” clandestino in una delle barche ormeggiate all’interno del porticciolo di Barcola. I malviventi nei giorni scorsi avevano forzato la porta, rovinato gli arredi, soggiornato e rubato. E così in almeno altre sei imbarcazioni.

Stando alle testimonianze si tratta di due giovani tra i venti e i trent’anni, entrambi maschi. Qualcuno li ha visti in faccia e probabilmente sarebbe in grado di riconoscerli. Anche perché la coppia di balordi si è intrattenuta per quasi una settimana in una delle barche vistate, dormendoci dentro.

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Lasorte Trieste 29/09/18 - Barcola, Porticciolo


E questo, come detto, non è affatto l’unico caso che si è verificato ultimamente nel porticciolo di pertinenza della Società Velica Barcola Grignano, dell’Asd Amici del Bunker e del Sirena club nautico triestino. Sei diportisti, proprietari di barche ormeggiate nello stesso specchio d’acqua, hanno infatti sporto una denuncia ai Carabinieri e alla Polizia. «In effetti è successo anche a me – racconta la signora Gianna – e credo per due volte. Io ho una barca a vela di 9,70 metri: l’altro giorno, quando sono entrata, ho trovato il caos. I ladri avevano rovistato nei cassetti e negli scaffali buttando tutto in giro. Mi hanno portato via del vestiario per un valore di 500 euro. Quando sono andata dai Carabinieri a riferire cosa mi era accaduto, mi è stato detto che non ero l’unica vittima. Infatti, parlando poi con altre persone che ormeggiano qui a Barcola, me l’hanno confermato».

Nei raid all’interno delle altre sei imbarcazioni risultano così sparite attrezzature, canne da pesca, indumenti, sacchi a pelo e generi alimentari. Chi si è trovato la spiacevole sorpresa talvolta ha dovuto fare conti anche con danni di non poco conto.

«La gente che sta sul molo a prendere il sole o a pescare – riprende ancora la signora Gianna – aveva notato per alcuni giorni due ragazzi tra i venti e i trent’anni che andavano su e giù da una barca non distante dalle nostre. È quella in cui questi giovani avevano soggiornato. Ma qui la gente pensava che fossero degli amici dei proprietari, visto che stavano a lungo a bordo. Nessuno poteva immaginare che fossero estranei... dei ladri. E così nessuno si è preoccupato».

Mitja Gialuz, il presidente della Svbg, è al corrente degli episodi: «Sì, il problema è alla nostra attenzione anche perché negli ultimi due anni, in quel porticciolo, ci sono stati fatti gravi, tra cui furti di imbarcazioni e atti di vandalismo. Attualmente è in corso un procedimento per poter illuminare il molo, innanzitutto. Ma – precisa Gialuz – stiamo anche verificando la possibilità di allungare i controlli notturni delle guardie giurate che operano nella nostra società in modo da estendere la vigilanza al porticciolo di Barcola». —


 

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