Passaggi a livello, Bragato (Pd) critica l’amministrazione: «Scelte miopi»

Secondo la consigliera bisogna rinegoziare la convenzione sulla soppressione dei punti per evitare una nuova crisi sull’area del rione di Selz

RONCHI DEI LEGIONARI. Sulla soppressione dei passaggi a livello, a Ronchi dei Legionari, lungo la linea ferroviaria Trieste-Venezia, il dibattito si fa sempre più acceso. Un tema che potrebbe investire, presto, anche la linea ferroviaria Trieste-Udine. «Innanzitutto mi chiedo – dice il consigliere indipendente, Sara Bragato – se quanto si propone oggi potrà costituire una lezione e la maggioranza vorrà allora tener conto dell’osservazione presentata dalla sottoscritta e dai consiglieri del Pd, rispetto a quanto previsto dalla variante urbanistica recentemente adottata, per un’altra zona critica del territorio comunale. Parlo del rione di Selz, dove l’amministrazione vuole rendere edificabili le uniche aree in cui potrebbe inserirsi un’eventuale opera sostitutiva alla chiusura del passaggio a livello. Già in commissione urbanistica avevo definito tale decisione miope, poiché appare evidente che anche qui la chiusura del passaggio a livello si renderà presto necessaria».

Secondo Bragato, ancora, i sindaco, Livio Vecchiet, invece di porsi immediatamente sulla difensiva, rispetto alle legittime perplessità dei colleghi dei Comuni limitrofi, arroccandosi sul fatto che la soppressione dei passaggi a livello parte da convenzioni firmate già nel 2000. avrebbe dovuto cercarne la collaborazione al fine di una decisiva modifica della convenzione. «A distanza di 20 anni – prosegue – andrebbe rinegoziata, poiché appare del tutto squilibrata nel rapporto tra le risorse finanziarie messe a disposizione dalle Ferrovie, o forse meglio si dovrebbe dire, dalla Regione, che paiono sostanzialmente immutate nel corso del tempo, e l’impatto, anche in termini effettivi di costi e diseconomie per il territorio e per la popolazione, derivanti dalla chiusura di tante vie di transito». Il bivio San Polo, sottolinea il consigliere ronchese, costituisce ancora un imbuto per il sistema ferroviario regionale, nel frattempo la Provincia non esiste più, e ilpolo intermodale, dispetto del nome, non è ancora collegato da una ciclabile, mentre era stata ipotizzata anche una possibile apertura al transito con le bici dai laghetti di Dobbia, con l’utilizzo della passerella aeroporto – fermata del treno. «Tematiche rispetto alle quali il Comune si trova ad interloquire da solo rispetto a soggetti dotati di sempre maggiore forza contrattuale. Auspico perciò che, soprattutto in materie come queste – conclude – si cerchi la piena collaborazione con i Comuni vicini». —

Lu. Pe.

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