Passaggio di testimone al Rotary Club Trieste da Bravar a Granbassi

Cambio al vertice e nuovi progetti, alcuni dei quali già in fase di realizzazione. Il Rotary Club Trieste vara infatti l’era di Francesco Granbassi, esperto nel campo della comunicazione e titolare dello Studio Mark Pubblicità, divenuto presidente al posto dell’imprenditore Diego Bravar.

Per il Rotary Club Trieste ora si profila una stagione “topica”, destinata a culminare nell’Esof2020 e nell’evento collaterale rotariano, il convegno “Big Bang Data”.

«Sarà – così Granbassi all’atto del suo insediamento come nuovo presidente – una stagione che guarderà al futuro, un futuro che vorremmo sempre migliore, in scia alle grandi potenzialità di Trieste e del suo territorio, che cercheremo sempre di promuovere. Ma l’attenzione del Club sarà sempre rivolta anche alle sacche del disagio cittadino e ad alcune aree povere del mondo».

Una “mission”, quella del Rotary Trieste Club presieduto da Granbassi, che si svilupperà già nell’arco di questo mese nel solco di nuovi “service” ma che ha intanto già sortito alcune iniziative.

La prima riguarda in particolare il consolidamento del rapporto tra il Rotary Club Trieste, la sfera sociale della disabilità e il mondo dello sport, nello specifico della vela.

Grazie anche alla collaborazione con sedi rotariane inglesi, ecco allora la partecipazione alla regata dell’Isola di Wight all’interno della “Settimana di Cowes” con un’imbarcazione targata Rotary Club Trieste, supportata dal Consorzio Prosecco doc, con un equipaggio capitanato da Tullio Giraldi e formato da soggetti disabili e normodotati.

L’altro spunto riguarda invece la consegna di tre borse di studio dedicate al socio Bruno Pacor e riservate a giovani ricercatrici impegnate in ambito medico-oncologico: si tratta di Giada Targato, Camilla Sachs e Paola Germani.—

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