Patat contro Sepuca e Falato: «Beceri gli attacchi sui social»

CORMONS. Durissima presa di posizione del sindaco Patat contro gli insulti da social provenienti da rappresentanti delle istituzioni. Nel mirino del primo cittadino cormonese ci sono soprattutto - ma non solo loro - il presidente del consiglio comunale di Monfalcone Walter Sepuca ed il capogruppo di Forza Italia nell'assise civica cormonese Massimo Falato. Patat infatti si è sentito offeso dalle parole scritte dai due politici sui social network, definendo «intollerabili» i termini utilizzati da entrambi. L'occasione è utile quindi per lanciare da parte del sindaco una riflessione affinché tutti - rappresentanti istituzionali e non - riflettano sull'utilizzo corretto dei mezzi di comunicazione nell'era digitale, e «sulle conseguenze anche legali che l'utilizzo di alcuni termini offensivi su internet possono poi portare con sé». Patat è letteralmente imbufalito contro Sepuca e Falato per due differenti post: all'esponente monfalconese della Lega Nord il sindaco di Cormons rinfaccia il fatto di aver bollato, parlando dei molti sindaci di centrosinistra che hanno dato voto favorevole alla proposta di riforma avanzata dall’Azienda sanitarie Bassa Friulana-Isontina , come «Pdioti» e «zecche rosse».
«Un linguaggio da bassifondi scurrile e oltraggioso - denuncia Patat - che qualifica immediatamente la persona che lo ha utilizzato: i cittadini potranno farsi tranquillamente un'idea su chi utilizza questi concetti. Si può avere idee diverse in campo politico, ma non si può certamente scadere nel becero. E stiamo parlando di un rappresentante delle istituzioni, che dovrebbe quindi avere ben cosciente l'importanza dell'uso delle parole. Sono rimasto esterrefatto nel leggere queste dichiarazioni». Ma nel mirino di Patat c'è anche un rivale politico in casa propria, il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Massimo Falato, che sul proprio profilo facebook aveva più volte espresso la terminologia «piccolo sindaco» con particolare riferimento alla mancata presenza di Patat alla celebrazione in piazza del Giorno del Ricordo. Un'ironia che il sindaco non ha affatto gradito: «Anche in questo caso credo che al di là delle posizioni politiche opposte non debba mai venire meno il rispetto personale, cosa avvenuta in questo caso - sottolinea - non mi sono mai permesso di deridere il consigliere Falato: a lui e a tutti consiglio di ragionare quando ci si mette a scrivere nero su bianco su dei social. Bisogna stare molto attenti ai termini che si utilizzano». E infine Patat lancia un'ultima stilettata, rivolta sia a Sepuca che a Falato: «In entrambi i casi il comportamento è stato vile: non hanno avuto il coraggio di dirmi in faccia le parole che hanno poi postato sui social, ma si sono nascosti dietro una tastiera di un telefonino o di un pc. Rivolgo quindi un richiamo a tutto il mondo istituzionale: siate consapevoli quando utilizzate certi concetti attraverso le nuove tecnologie. Rappresentate i cittadini, anche quelli che si sentono offesi dal fatto che insultiate terzi mentre ricoprite un ruolo pubblico».
Matteo Femia
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