Pedane e gazebo solo dal primo maggio

Il nuovo regolamento è in fase preparatoria e non saranno ammesse deroghe. Le strutture dovranno essere removibili
Di Laura Blasich
Altran Mf-Movida cittadina bar Carducci
Altran Mf-Movida cittadina bar Carducci

La primavera è esplosa in ritardo, ma i bar e i caffé di Monfalcone dovranno attendere fino al primo maggio per tornare ad ampliarsi piazzando delle pedane sulla carreggiata stradale. In attesa del nuovo regolamento, ancora in gestazione, vale quello vecchio, che stabilisce appunto l'inizio della stagione al primo maggio e la sua conclusione del 30 settembre. Soprattutto in questa fase non sono previste deroghe di sorta, divenute del resto talmente tanto frequenti da consentire alle pedane di non essere una presenza temporanea, ma fissa, e da spingere quindi l'amministrazione comunale a rivedere appunto le regole.

L'amministrazione lo ha ufficializzato lo scorso autunno applicando alla lettera il termine previsto per la rimozione alla fine della stagione estiva, dopo essersi comunque confrontato per tempo con l'Associazione commercianti e i rappresentanti degli esercenti. Proprio con l'associazione di categoria l'amministrazione comunale si è confrontata in questi mesi per arrivare a una soluzione in grado di tenere assieme le esigenze del decoro urbano e degli operatori economici. «Stiamo apportando modifiche al regolamento per rendere più flessibili i periodi - spiega l'assessore all'Urbanistica Massimo Schiavo -, perché a qualcuno interessava più l'inverno che l'estate, per esempio. I nostri tecnici stanno quindi lavorando quotidianamente con Ascom per trovare una soluzione quanto più possibile condivisa che ci consenta di evitare, come accadeva prima, frequenti deroghe di giunta».

L'Ascom, dopo essersi confrontata con i titolari e gestori che hanno investito su una pedana e vorrebbero tornare a utilizzarla, sta attendendo un nuovo incontro con l'amministrazione per titare le fila del lavoro svolto fin qui. Se gli operatori speravano che la partita si chiudesse entro l'inizio della primavera, permettendo di iniziare la stagione all'aperto come gli scorsi anni tra marzo e aprile, sono rimasti però delusi. Per l'amministrazione si trattava, però, di tirare una linea e ripartire, tenendo presente, come aveva spiegato in autunno l'assessore Schiavo, che «le pedane, sempre per regolamento, devono essere removibili, anche per consentire la necessaria pulizia e quindi il mantenimento dell'igiene e del decoro urbano». Quanto appunto non è avvenuto negli ultimi anni, perché, a fronte di costi contenuti per il prolungamento della concessione, era conveniente chiedere la deroga e non affrontare la spesa della rimozione e del riposizionamento annuale. In alcuni casi le pedane sono state effettivamente utilizzate nel periodo invernale, in altre no, rimanendo solo parcheggiate a bordo strada in attesa della primavera. RIPRODUZIONE RISERVATA

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