Peressini: «Preoccupa l’abbandono dei gatti Pochi invece i cani»
Se i gatti, tanto per il fenomeno degli abbandoni quanto per la gestione dei randagi, rappresentano un problema di non semplice gestione nel capoluogo isontino, più tranquilla è la situazione per quel che riguarda i cani.
La pessima e inaccettabile abitudine all’abbandono di Fido, anche nei mesi estivi (che in tal senso rappresentano da sempre quelli maggiormente a rischio), a Gorizia è assai poco radicata, tanto che al canile di Lucinico molto raramente arrivano animali ai cui i padroni hanno voltato le spalle per scelta deliberata. Quasi sempre si tratta di cani che hanno perso il loro amico umano, spesso anziano, o bestiole alle quali i padroni hanno dovuto, loro malgrado ,rinunciare perché impossibilitati ad occuparsene, a causa della crisi economica che morde, o per improvvisi cambiamenti di vita. Poi, certo, ci sono anche i tristi casi di maltrattamenti, segnalati magari da vicini di casa, o ravvisati direttamente dalle autorità, che portano poi ai sequestri.
Sta di fatto che, pur sostanzialmente esaurito, il canile di Lucinico gestito dall’Aipa non presenta ad oggi situazioni di vera “emergenza”. I 24 box sono tutti occupati, mentre in quelli “contumaciali”, dove attualmente ci sono 6 cani, vengono collocati gli ultimi arrivati in attesa di conoscere il loro futuro. «Ultimamente siamo riusciti a definire 3 adozioni, mentre altri 2 cani che avevamo affidato temporaneamente sono rientrati in canile – spiega il presidente dell’Aipa Ervino Peressini -, perché le persone che li avevano presi in carico non si sono dimostrate in grado di prendersi cura degli animali, ed il sindaco è dovuto intervenire con un esposto. Ma la situazione dei cani è sotto controllo, mentre siamo maggiormente in difficoltà per ciò che riguarda i gattini, visto che il numero di abbandoni in questo caso è sensibilmente più alto».
Capita spesso anche che qualcuno approfitti proprio delle colonie feline per liberarsi di gattini indesiderati, abbandonandoli in mezzo ad altri gatti adulti. Sul fronte dei volontari, poi, l’Aipa ne cerca sempre di nuovi, pronti a dare una mano alla squadra in servizio al canile, che si compone anche dei soggetti che il Tribunale ha affidato ai Lavori socialmente utili. «C’è da dire che durante la bella stagione sono tante le persone che vengono a fare compagnia ai nostri ospiti – dice ancora Peressini -, negli orari di apertura che vanno dalle 17 alle 19. Solo quando fa troppo caldo, per non mettere a rischio la salute dei cani, evitiamo di farli uscire a passeggio con i visitatori». —
M.B.
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