Pesca in zona vietata e infrazioni della sicurezza in mare: tre sanzioni nel golfo di Trieste
È l’esito dei controlli rafforzati della questura sulla riviera di Barcola e nella baia di Sistiana. Verifiche in totale su 826 persone, due denunce e un ritiro della patente

Si è concluso oggi, lunedì 31 agosto, il potenziamento dei servizi di vigilanza sulla riviera di Barcola e sulla baia di Sistiana, avviato il 1° luglio dalla questura di Trieste con rinforzi arrivati da reparti di tutto il territorio nazionale. Il bilancio: 826 persone controllate (238 straniere), due denunce, un ritiro di patente e il salvataggio di due minori allontanatisi da soli.
Il caso più delicato riguarda una bambina di tre anni, persa dalla famiglia nella pineta di Barcola e ricongiunta alla madre pochi minuti dopo grazie agli agenti. In un secondo episodio, un minore allontanatosi dall'ospedale infantile Burlo Garofolo e diretto verso la pineta è stato intercettato dalla Polizia di Stato, che lo ha riaffidato al personale del 118 per il rientro in ospedale.
Il dispositivo ha impegnato otto operatori al giorno a luglio, saliti a dieci tra il 10 e il 31 agosto, con pattugliamenti mirati ai luoghi di ritrovo di giovani e famiglie — pineta, lungomare, "topolini" — sia in funzione deterrente contro i reati contro il patrimonio sia come presidio di prossimità per residenti e turisti.
Tra gli interventi, tre furti (in un caso con recupero immediato della refurtiva) e 14 ritrovamenti di oggetti smarriti — telefoni, portafogli, zaini, mazzi di chiavi — restituiti ai proprietari. Le due denunce riguardano un caso di oltraggio a pubblico ufficiale e l'inosservanza dell'ordine del questore di lasciare il territorio nazionale. Gli agenti hanno inoltre supportato la polizia locale in una decina di incidenti stradali e soccorso tre persone rimaste ferite.
Controlli anche in mare
Il rafforzamento ha coinvolto pure le moto d'acqua della polizia di stato, di base al posto stagionale istituito a Portopiccolo. Tra gli interventi: il soccorso a un natante alla deriva davanti al Villaggio del Pescatore, poi trainato fino al canale Locovaz; il fermo, nell'area marina protetta di Miramare, di un'imbarcazione i cui occupanti pescavano in zona vietata, con l'intervento della Capitaneria di Porto; la rimozione di un grosso tronco pericoloso per la navigazione a Canovella degli Zoppoli.
L'episodio più rilevante in mare si è verificato davanti al castello di Duino, dove è stato sorpreso un sub che praticava pesca subacquea in zona vietata: recuperato sul fondale un arbalete ancora armato e pronto all'uso. Al termine dell'intervento sono stati notificati tre verbali per violazioni dell'ordinanza della Capitaneria di Trieste e delle norme su pesca, navigazione costiera e segnalazioni di sicurezza.
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