Piano del traffico: ecco la bozza Camus
Tra le proposte anche la novità della riapertura al traffico privato di via Gallina in direzione Goldoni
Un deciso orientamento in favore del trasporto pubblico, più efficiente grazie alle nuove corsie preferenziali e destinato ad attrarre un 11% di utenti in più a fronte di una contestuale riduzione di auto e moto. Nuove aree pedonali per 79.040 metri quadri, quasi il 22% in più rispetto a oggi. Ulteriori 18.100 metri quadri recuperati con l’ampliamento dei marciapiedi, per un totale di un +49,9% di superfici destinate ai pedoni. E poi eliminazione delle zone a traffico limitato per i residenti; riduzione dei posteggi liberi; riassetto di alcune direttrici urbane per decongestionare il traffico. Questi alcuni dei dati relativi alla bozza di piano del traffico redatta dall’ingegnere dei trasporti Roberto Camus a inizio 2005 su incarico del Comune e da allora ampiamente discussa, ma mai svelata nella sua interezza da parte dell’amministrazione. Ma ieri una fonte anonima l’ha resa nota inviandola direttamente al «Piccolo». Ecco le proposte redatte da Camus e ufficializzate nella bozza firmata anche dai direttori comunali della Pianificazione, Carlo Tosolini, e del Servizio mobilità e traffico, Giulio Bernetti.
LE INDICAZIONI
Il progettista ha elaborato il documento sulla base delle indicazioni fornite nel 2004 dalla prima giunta Dipiazza: incrementare le aree pedonali nel centro cittadino, favorire il trasporto pubblico, rimodulare la maglia viaria per garantirne maggiore funzionalità, riconsiderare e eventualmente eliminare le zone a traffico limitato, rivedere le aree di sosta per i residenti.
LA STRATEGIA
Il piano mira a «invertire la tendenza in atto» negli ultimi decenni, ovvero «una politica in tema di mobilità che ha costantemente favorito l’uso del mezzo privato» determinando una «pesante riduzione del ruolo del trasporto pubblico locale» e conseguenti «effetti negativi» in tema d’inquinamento. Gli assi principali di intervento sono dunque l’incremento delle corsie riservate al trasporto pubblico, la creazione di nuovi percorsi pedonali, parcheggi di scambio in alcune aree periferiche, l’ampliamento delle zone pedonali con «un servizio di trasporto pubblico e una offerta di sosta adeguati», un aumento delle aree a pagamento in superficie «senza trascurare le esigenze dei residenti».
TRAFFICO PRIVATO
La soluzione che fin qui più ha fatto discutere riguarda la chiusura al traffico privato di corso Italia, accessibile a senso unico (direzione Goldoni) al solo trasporto pubblico, il quale per scendere verso le Rive percorre via Mazzini. Il traffico privato che dalle Rive si incanala in direzione Carducci viene dirottato su via Torrebianca, a senso unico in salita fino a via Carducci. Da qui si può proseguire lungo via San Francesco, che resta a senso unico ma in direzione invertita rispetto all’attuale fino a via Rismondo. Chi punta verso piazza Goldoni da via Torrebianca può imboccare via Reti, via Gallina e Passo San Giovanni, riaperti al traffico privato con direzione invertita.
Uguale l’itinerario da via del Teatro Romano, che resta a senso unico e attraverso le vie San Spiridione e Filzi porta a via Torrebianca, da cui si risale. Da piazza Goldoni si imboccano le due gallerie, che diventano a senso unico giacché la corsia opposta viene riservata a bus e taxi. Questo assetto sposta il traffico privato diretto al centro su itinerari come le Rive, la direttrice Baiamonti-Foraggi-D’Annunzio-Barriera ma anche - per chi giunge da San Giacomo - su via Madonnina, il cui senso di marcia viene invertito. Un’altra variazione significativa riguarda le vie Battisti e Ginnastica. La prima per il traffico privato è a senso unico in discesa a partire da via Gatteri, permettendo così dallo stesso punto l’istituzione di corsie riservate in entrambi i sensi per i bus. Quanto a via Ginnastica, questa sopperisce - assieme alle vie San Francesco e Coroneo - all’interdizione al traffico privato di via Battisti in salita. Il piano prevede tra l’altro la bretella di Porto Vecchio parallela a corso Cavour, considerando l’apertura di un asse viario nell’antico scalo che avrebbe potuto decongestionare l’asse di viale Miramare ma è stata in seguito cassata con l’intesa raggiunta tra Comune e Autorità portuale.
TRASPORTO PUBBLICO
Numerose le nuove corsie o vie riservate. A via Tarabochia e Mazzini si aggiungono la parte terminale di via Roma (tra Machiavelli e corso Italia) e il corso stesso tra piazza della Borsa e piazza Goldoni. Nuove corsie sono previste in via Udine, verso il centro, tra via Tasso e Rittmeyer; in via Coroneo, contromano in direzione centro, tra via Favio Severo e via Carducci; in via Giulia, dal Giulia fino all’incrocio con le vie Rismondo e Rossetti; in via Battisti in entrambi i sensi; in via Rossetti, contromano direzione centro, fino a via Stuparich; in viale D’Annunzio. Ancora, corsie bus e taxi in via del Molino a Vento tra largo Pestalozzi e via Caprin; nelle gallerie Sandrinelli e San Vito; in via dell’Istria, tra via Frausin e via Ponziana. Si giunge così a oltre 10 chilometri di corsie riservate, con un incremento del 163% rispetto a oggi e con ricadute «positive sulla velocità commerciale dei mezzi» che contribuiscono «in modo determinante all’incremento dell’appetibilità» del bus.
AREE PEDONALI
Di fatto, interrotta da alcune direttrici di trasporto pubblico e privato, si delinea un’unica area pedonale tra Rive, corso Italia, via Imbriani e via Torrebianca. L’elemento di maggiore impatto è l’ampliamento delle zone pedonali di corso Italia e via Mazzini, impegnate ciascuna da una sola corsia per bus e taxi a senso unico che consentono un cospicuo allargamento dei marciapiedi. Essendovi interdetto l’accesso, risultano così interamente pedonalizzate via Santa Caterina, via San Lazzaro e via Imbriani (quest’ultima però percorribile dal trasporto pubblico). Il piano prevede la pedonalizzazione anche dell’ultima parte di via di Cavana, portando di fatto a una sostanziale continuità delle aree pedonali tra piazza Venezia e Il Giulia. Altro elemento di spicco, la proposta di liberare dalle auto in sosta entrambi i marciapiedi di via Battisti, dove restano tre corsie: due riservate ai mezzi pubblici, una ai mezzi privati. Di qui l’aumento complessivo delle superfici pedonali del 49,9% rispetto a oggi.
Riproduzione riservata © Il Piccolo
Leggi anche
Video








