Piano sicurezza alla “Perco” più illuminazione e telecamere

Il Comune corre ai ripari dopo l’incendio doloso che mise in ginocchio la scuola Terminata la conta dei danni che hanno superato il mezzo milione di euro
Bumbaca Gorizia 15.02.2018 Scuola Lucinico, lezioni all'aperto © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 15.02.2018 Scuola Lucinico, lezioni all'aperto © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



È stato, indiscutibilmente, l’atto vandalico più pesante ai danni di una scuola cittadina. Ha procurato disagi a non finire per gli alunni, il personale docente e quello ausiliario oltre a essere fonte di una montagna di polemiche. L’incendio doloso alla scuola media “Perco” ha causato danni che hanno superato di gran lunga il mezzo milione di euro. A certificarlo gli uffici municipali. Tanti soldi che il Comune ha dovuto sborsare per rimettere in sesto l’edificio scolastico di via Romana, a Lucinico. Senza considerare il tour force cui sono stati sottoposti gli studenti, costretti a emigrare per un lungo periodo a Gorizia, negli spazi del polo liceale di via Diaz, fra corriere, navette, repentini traslochi.

L’amministrazione comunale, sulla scorta di questa terribile esperienza, ha deciso di mettere in piedi un piano-sicurezza in grande stile con l’obiettivo che atti del genere non si verifichino più.

Il primo provvedimento è contenuto in una determina (la numero 1.083) appena affissa all’albo pretorio e che potrebbe essere sfuggita ai più. Prevede lavori di «sostituzione sistematica» dei punti-luce del parcheggio della scuola media. Un intervento, si legge nella documentazione, che dovrà essere effettuato con la massima celerità «in ordine all’incolumità dei fruitori della struttura e alla necessità di illuminare gli spazi esterni al fine di scoraggiare eventuali atti vandalici». Per questo, è stata incaricata la ditta “Ciel impianti” di Codroipo di effettuare i lavori per una somma complessiva che sfiora i 6 mila euro.

Questo è soltanto il primo passaggio perché ce n’è uno ulteriore che si concretizzerà nei prossimi mesi. A parlarne il vicesindaco e assessore comunale alla Sicurezza Stefano Ceretta. «Abbiamo ritenuto di fondamentale importanza e urgenza mettere mano agli impianti di illuminazione perché è chiaro che l’oscurità è il migliore alleato di chi vuole delinquere e danneggiare un bene pubblico. Ora, stiamo lavorando per installare in tempi altrettanto brevi un impianto di videosorveglianza. Fungerà da deterrente e, in osservanza alle normative vigenti, funzionerà solamente con la scuola chiusa perché di mezzo c’è la privacy. Pertanto, nelle ore notturne e nelle giornate festive e di pausa dell’attività scolastica, la scuola media Leopoldo Perco sarà adeguatamente presidiata. Non vogliamo più che atti come quello verificatosi di recente tornano a ripetersi».

Peraltro, non solo l’edificio scolastico lucinichese ma tutte le scuole di Gorizia (come già annunciato dal sindaco Rodolfo Ziberna) saranno sorvegliate dagli occhi elettronici. «Gli atti vandalici accaduti alla media “Perco” e in altre scuole cittadine – ha spiegato di recente il primo cittadino – hanno confermato l’esigenza assoluta di tenere sotto controllo luoghi e edifici frequentati dai nostri ragazzi. Nell’occasione, voglio rassicurare anche alcune sigle sindacali che, qualche tempo fa, manifestarono qualche perplessità. Gli impianti non servono a controllare i lavoratori ma verranno installate all’esterno proprio per evitare che i vandali entrino in azione e danneggino le strutture».

A quanto pare, non è un progetto da libro dei sogni, un annuncio a vuoto. «Abbiamo già i soldi per venticinque telecamere che sorveglieranno i nostri plessi scolastici. In parallelo, con la regia dell’Uti Collio-Alto Isonzo, andremo a installare le telecamere anche all’esterno degli istituti superiori». —



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