Piazza, cantiere infinito Protesta dei negozianti: fiocchi gialli in vetrina

. Cade nel cantiere della piazza e la portano via in ambulanza. È accaduto nella serata di lunedì a una signora uscita dopo cena per una passeggiata che nell’attraversare la piazza, all’interno di un percorso nel mezzo del cantiere presente da oltre due mesi in piazza Indipendenza, predisposto per permettere un collegamento fra un lato e l’altro, si è inciampata.
La donna è stata soccorsa da alcune persone presenti in piazza che hanno chiesto l’intervento dell’ambulanza perché la signora lamentava un forte dolore alla caviglia. Fortunatamente dopo alcuni accertamenti in Pronto Soccorso le è stata riscontrata solo una forte distorsione ed è stata dimessa.
L’incidente però ha inevitabilmente riacceso le polemiche che da settimane accompagnano i lavori di rifacimento della pavimentazione della piazza, chiusa da metà maggio da un cantiere che non ha un visibile stato di avanzamento dei lavori.
Dopo i ritardi nella consegna del materiale necessario a procedere con i lavori alla pavimentazione – ritardo confermato anche dal Comune di Latisana con una nota del primo luglio – in queste settimane le cose non sono migliorate e un’occhiata allo stato dei lavori a ieri lascia perplessi circa la data di consegna che il Comune continua a confermare avverrà il 10 agosto. Intanto però causa lavori la piazza – e i suoi operatori – perdono la manifestazione Calici di Stella prevista per giovedì 8 agosto e dirottata su Parco Gaspari.
Gli operatori continuano a segnalare difficoltà nella gestione delle loro attività con la piazza completamente interdetta e da qualche giorno hanno avviato una protesta silenziosa, affidando il loro dissenso a dei fiocchi gialli appesi all’esterno e nelle vetrine di negozi e bar di piazza Indipendenza.
Di colore giallo – spiegano – come il mistero che avvolge quel cantiere, aperto a metà maggio per restare inattivo per settimane, fatta eccezione per la presenza saltuaria di uno o due operai, quando la prima proposta tecnica prevedeva sei lotti di avanzamento che avrebbero permesso di avere una piazza sempre fruibile. Giallo come l’incertezza che accompagna la fine dei lavori. –
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