Aperto il cantiere di piazza Goldoni a Trieste: al via lo smontaggio dei piloni

I lavori dureranno un anno. La demolizione del muretto sarà l’atto finale. Novità anche per la viabilità

Laura Tonero
Il cantiere di piazza Goldoni (fotoservizio Andrea Lasorte)
Il cantiere di piazza Goldoni (fotoservizio Andrea Lasorte)

Martedì iniziano le operazioni per smontare i quattro piloni che svettano in piazza Goldoni a Trieste. È il primo intervento del cantiere aperto lunedì e che entro un anno modificherà, per alcuni aspetti, quello spazio urbano, con l’obiettivo di renderlo più fruibile e sicuro.

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Il cronoprogramma prevede che dopo Pasqua i lavori si spostino sulla fontana, togliendo due dei portali e trasformando in fioriere le vasche che oggi raccolgono l’acqua. L’intervento poi riguarderà l’illuminazione, la videosorveglianza e gli aspetti legati ai marciapiedi (ad esempio, verrà allargato quello attiguo al negozio Castiglioni) e alla viabilità.

L’ultimo atto, ad inizio del prossimo anno, riguarderà l’abbattimento del muretto che divide il centro della piazza dall’area verso il McDonald’s. Una scelta, quella di programmare più avanti questo intervento, dettata dalla volontà di proteggere quel lato della piazza dai lavori che coinvolgono la parte più centrale. Verranno rimosse anche le panchine.

L’intervento sui piloni richiederà settimane di lavori, perché gli operai della Rosso costruzioni, dopo averli rimossi, dovranno livellare e ripavimentare quella porzione della piazza che oggi risulta un po’ sollevata perché lì sotto si intreccia un’importante quantità di sottoservizi elettrici.

«Sulla decisione di partire da quell’intervento – ha spiegato l’assessore alla Pianificazione territoriale Michele Babuder – ha pesato l’esigenza di sistemare prima la pavimentazione e consentire così agli esercenti di poter esporre i dehor e lavorare con la bella stagione senza intoppi». Al posto dei piloni arriveranno due alberi di leccio alti tre metri, in continuità con quelli già presenti verso il muretto.

Per quanto riguarda la fontana, verrà chiusa, e così verrà meno quella sorta di muro d’acqua. E dei nove portali oggi presenti, il primo, l’ultimo e quello centrale spariranno. Qui si inserirà un’altra novità importante, indispensabile per agevolare la fruizione di quello spazio: verrà creato infatti un nuovo attraversamento pedonale che collegherà la piazza con l’area difronte al supermercato Bosco.

Il portale centrale fungerà così da ingresso. In via sperimentale verrà invece tolto l’attraversamento pedonale all’inizio di via Silvio Pellico, che crea costanti code per chi si immette da corso Italia. Responsabile unico del progetto è Andrea De Walderstein, mentre la direttrice dei lavori è Giorgia Gobesso.

Va ricordato che il progetto di piazza Goldoni nasce da un’intesa siglata tra il Comune e la Prefettura e si è aggiudicato dalla Regione il finanziamento da un milione e 50 mila euro vincendo un bando finalizzato a sostenere progetti di rigenerazione urbana che agevolino la sicurezza e il controllo del territorio.

Per gli aspetti legati alla sicurezza e alle dotazioni tecnologiche necessarie a monitorare l’area, alla stesura del progetto hanno collaborato anche i servizi comunali dell’Innovazione e il Comando della Polizia locale. Oltre alle telecamere già esistenti, come ha illustrato il direttore del Dipartimento Innovazione e Servizi al Cittadino Lorenzo Bandelli, verranno installate altre due telecamere ad altissima risoluzione, una telecamera fissa e tre multisensor.

La presidente della Quinta circoscrizione, Michela Novel (Adesso Trieste), si è detta rammaricata per «la scarsa condivisione del progetto da parte dell’amministrazione» che non le ha consentito di avanzare le sue proposte: «Prevedere nella piazza una pensilina per i rider, dei bagni pubblici e la presenza di un educatore di strada».

L’assessore Babuder le ha fatto presente che gli interventi finanziati erano mirati a rafforzare la sicurezza. «L’obiettivo – ha inoltre rimarcato Alberto Polacco, capogruppo in Consiglio comunale di Forza Italia – è di far rivivere la piazza, la parte centrale oggi penalizzata, con una maggior possibilità di controllo ed eliminando alcune brutture».

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